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20 aprile 2018

Ciclismo

Mûr-de-Bretagne con Ca' del Poggio e Grammont

Alla presentazione del Tour de France gettate le basi per un gemellaggio che unirà le tre famose salite

Altri Sport

il passaggio del Giro d’Italia 2017 sul Muro di Ca’ del Poggio

SAN PIETRO DI FELETTO - Tre muri che si uniscono nel segno del grande ciclismo. Ca’ del Poggio e Grammont sono gemellati dal maggio del 2016.

Ora, all’ascesa di San Pietro di Feletto, simbolo della terra del Prosecco, e al mitico passaggio del Giro delle Fiandre, promette di collegarsi anche il Mûr-de-Bretagne. Dall’Italia al Belgio, alla Francia, prende così sempre più forma un circuito che unisce, non solo idealmente, le salite simbolo del grande ciclismo internazionale.

Situato nel nord della Francia, nel dipartimento delle Côtes-d’Armor, il Mûr-de-Bretagne è uno strappo di poco più di 2 chilometri, con pendenza media del 6,5%, dove il 12 luglio 2018, per la terza volta nelle ultime otto edizioni, dopo il 2011 e il 2015, si concluderà una tappa del Tour de France.

Proprio in occasione della presentazione ufficiale dell’edizione 2018 della Grande Boucle, avvenuta martedì a Parigi, si è svolto un incontro fra i rappresentanti dei tre muri. Presenti Alberto Stocco, Celeste Granziera e il presidente del Comitato provinciale della Federazione ciclistica italiana, Giorgio Dal Bo’, per il Muro di Ca’ del Poggio; il sindaco Guido De Padt e Guy Dobbeler, in rappresentanza di Geraardsbergen, città sotto la cui giurisdizione ricade il Muro di Grammont, ed Hervé Le Lu, primo cittadino di Guerlédan, per il Mûr-de-Bretagne. Intervenuti all’incontro anche il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco, e il suo omologo belga, Tom Van Damme.

“Ca’ del Poggio, il Mûr-de-Bretagne e Grammont hanno espresso la volontà che il ciclismo, e in particolare il ciclismo delle grandi classiche come il Giro d’Italia, il Tour de France e il Giro delle Fiandre, diventi l’occasione per uno sviluppo sinergico dei rispettivi territori da un punto di vista non soltanto sportivo, ma anche economico, sociale e culturale”, spiega Loris Dalto, sindaco di San Pietro di Feletto, Comune in cui si trova il Muro di Ca’ del Poggio.



L’incontro fra il Muro di Ca’ del Poggio, il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne porterà alla firma di un patto di collaborazione che coinvolgerà anche le tre Federazioni ciclistiche nazionali, i ministeri e le rappresentanze diplomatiche di Italia, Belgio e Francia, con l’obiettivo di promuovere una serie di iniziative che favorisca il rafforzamento delle reciproche realtà territoriali.

Il triplice gemellaggio prenderà ufficialmente forma il 12 luglio 2018, quando l’edizione numero 105 del Tour de France proporrà la tappa Brest-Mûr-de-Bretagne.

Dopo che il Giro d’Italia ha fatto tappa sul Muro di Ca’ del Poggio a maggio di quest’anno, per la quarta volta, e dopo che il Giro delle Fiandre, sempre la scorsa primavera, è tornato ad arrampicarsi sul Muro di Grammont, il ciclismo delle grandi salite è pronto a fare squadra. E a puntare, non potrebbe essere diversamente, verso l’alto.

 

Mauro Ferraro

 

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