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18 novembre 2018

Politica

M5S scivola sull'intervista fake

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L'invito è a "condividere tutti". Il pericolo? Quello, spaventoso, di un "golpe finanziario contro l'Italia" per mano dell'establishment europeo, ordito "contro il popolo" e con tanto di invito aperto ai mercati a speculare sui titoli italiani. Un "piano per 'punire' l'Italia" in piena regola, insomma, che verrebbe spiegato candidamente in un'intervista tv dall'ex presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, intervistato dalla CNBC.

 

Un piano diabolico, che "l'amico del Pd" a Bruxelles non farebbe nemmeno la fatica di nascondere chiamando addirittura in causa Mario Draghi e la BCE, istituzione cui "dare ordine" di alzare lo spread per distruggere l'economia del Bel Paese come punizione contro chi ha "chiuso il rubinetto a banche e lobby". Questo, riassumendo, il contenuto apocalittico di un breve video di Pandora Tv (la web tv coordinata da Giulietto Chiesa), condiviso con enfasi e richieste di dimissioni sui canali social ufficiali del MoVimento 5 Stelle Europa, gruppo che lo ha fatto suo 'personalizzandolo' con una mascherina. Peccato però che i contenuti dell'intervista a Dijsselbloem, così come spiegati dalla voce fuori campo e dal testo allegato dal M5S che ne riassumerebbero i concetti, non esistano. Nell'intervista originale alla tv Usa, Dijsselbloem si limita infatti ad analizzare la crisi economica italiana.

 

Un'analisi dura, ma senza alcun riferimento al governo italiano, a Draghi o a un golpe via speculazione finanziaria. A sollevare il caso, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, era stato lo scorso 26 ottobre il sito di debunking BUTAC, che in un articolo aveva denunciato la "manipolazione dei fatti" operata sull'intervista a Dijsselbloem: "In realtà nell'intervista della CNBC le cose che vengono dette - scriveva BUTAC - sono differenti, da nessuna parte si menziona il governo, da nessuna parte si parla di colpo di Stato, o si danno indicazioni per fare danno ai titoli italiani. Sì, è vero, si parla di implosione, spiegando che la crisi italiana non colpirà l’Europa a differenza di quella greca. Perché sono momenti diversi, e perché sono situazioni differenti. Viene spiegato come il governo precedente abbia cominciato a fare un lavoro per mettere in sicurezza le banche e che pertanto quelle più grosse siano in una posizione decisamente migliore di quella in cui erano invece le banche greche. Non vengono dette cose carine, la situazione è seria. Ma non c'è nessun attacco al nostro Paese, solo un commento economico sui fatti".

 

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