24/05/2018possibile temporale

25/05/2018quasi sereno

26/05/2018parz nuvoloso

24 maggio 2018

Politica

"Mai su Facebook da ubriachi", le regole Pd ai candidati

commenti |

"Mai scrivere sui social da stanchi, affamati, ubriachi o peggio". Arrivano una serie di indicazioni su come muoversi in rete e lavorare on line, come utilizzare nel modo migliore i social, a partire da Facebook e Twitter, nella campagna elettorale per il voto del 4 marzo. Indicazioni presentate durante un seminario che il Pd ha organizzato per i responsabili della comunicazione dei candidati dem. Una riunione molto tecnica che si è tenuta al Teatro Eliseo di Roma, anche grazie ai contributi di slide, esperti di Facebook e Google e comunicatori dell'agenzia Proforma, che coordina la campagna elettorale dem.

 

CONSIGLI - A parte ribadire gli slogan scelti dal Nazareno per queste elezioni, sono stati dati consigli specifici agli 'spin' presenti, come quello relativo alle migliori modalità di ricerca dei temi più gettonati in rete, in modo da modulare e attualizzare al meglio i messaggi politici. Importante, è stato suggerito, anche 'modellarsi' sulle qualità dei singoli candidati.

 

LATTE E BISCOTTI - Alcune slide circolate sui social sono poi risultate singolari: come quella finita sulla pagina Facebook 'Gli eurocrati' che illustra 'La regola del bicchiere di latte e due biscotti'. Cioè, "mai scrivere sui social da stanchi, affamati, ubriachi o peggio".

 

EPIC FAIL - "Quando volete scrivere una cosa terribilmente aggressiva scrivetela in un documento Word. Poi alzatevi, andate in cucina bevete un bicchiere di latte e mangiate due bei biscotti. Tornate e rileggete il testo. Nel 99% dei casi non lo posterete. Ricordate che la reputazione si può compromettere per un solo epic fail. 1.000 post ben fatti non oscurano l'unico pessimo che ti scappa".

 

Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.936

Anno XXXVII n° 10 / 24 maggio 2018

VI RACCONTO UNA FAVOLA. LA MIA

La strada verso Iasi. Abbandonata alla nascita in Romania, Georgiana viene adottata a 7 anni da un imprenditore di Vittorio Veneto e dalla moglie. Poi il padre muore, e lei parte alla ricerca delle sue origini…

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×