18 ottobre 2019

Mal di testa: emicrania, cefalea tensiva, autonomica o nevralgia?

Categoria: Scienze e tecnologie - Tags: medicina, neurologia, neuroscienze, cefalea, Mal di testa, emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo, cefalee autonomiche, nevralgia, trigemino, dolore, sonno

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Scarpis Enrico | commenti | (9)

Il tipo di dolore è importante per distinguere i diversi tipi di mal di testa.

 

Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo sofferto di mal di testa: circa l’80% della popolazione soffre di cefalea di tipo tensivo, mentre il 10-15% soffre di emicrania; queste sono le due forme di mal di testa più frequenti. Ma qual è la differenza principale tra l’emicrania, la cefalea tensiva, quella autonomica e le nevralgie? Le caratteristiche del dolore.

 

Un’accurata anamnesi

Quando vi recate dal Medico di Medicina Generale oppure dallo Specialista neurologo, stanchi di sopportare il mal di testa, risoluti nel volere un farmaco che ve lo faccia passare al più presto, la prima cosa che mette in atto il medico è bombardarvi di domande. Ecco l’importanza, a mio avviso, di arrivare già preparati sulle caratteristiche del proprio mal di testa, per rispondere in maniera consona alle domande del medico. È importante capire il tipo di mal di testa: non sono tutti uguali!

Una delle domande fondamentali riguarda il tipo di dolore: vediamo in cosa differisce tra i vari mal di testa.

 

Emicrania

L’emicrania è caratterizzata da un dolore unilaterale: colpisce solo un lato della testa. È un dolore che pulsa e ha un’intensità medio-forte, a volte fortissima. L’emicrania è un mal di testa che è aggravata dalle attività quotidiane e, a volte, può limitarle, costringendo il soggetto a letto. Solitamente si associano nausea e/o vomito e fastidio per la luce (fotofobia) o per i suoni (fonofobia).

Emicrania con aura. In alcune persone può capitare che, prima dell’insorgenza dell’emicrania, compaiano dei sintomi quali disturbi visivi (scintille, bagliori, strutture luminose a linea spezzata = spettri di fortificazione), disturbi sensitivi (formicolii di una guancia o di metà labbro), oppure disturbi del linguaggio, tutti transitori e seguiti entro un’ora dalla comparsa di emicrania. È importante riferire al medico questi sintomi premonitori, perché consentono di caratterizzare meglio le cause che stanno alla base dell’emicrania.

 

Un tipico esempio di aura emicranica, definito "spettro di fortificazione". Ovvero dei bagliori, che si diffondono da un punto di partenza, e hanno le caratteristiche di una linea a zig-zag.

 

Cefalea tensiva

Il dolore della cefalea tensiva è spesso descritto dai soggetti come "una morsa che mi stringe le tempie".

 

È la forma più frequente di mal di testa, quella che tutti noi abbiamo provato almeno una volta. Si tratta del famoso “cerchio alla testa”: il dolore è di tipo gravativo, come un peso che ci schiaccia la testa, oppure una cintura che stringe. È un dolore che colpisce entrambi i lati della testa contemporaneamente, formando spesso un vero e proprio cerchio. È d’intensità lieve-moderata, non arriva quasi mai a essere forte e non limita le attività quotidiane. Di solito non è presente nausea o vomito, ma può essere presente fonofobia o fotofobia, ma mai entrambe contemporaneamente.

Alcuni soggetti che soffrono di questo tipo di mal di testa possono presentare anche attacchi di tipo emicranico: è importante dirlo al medico, perché configura una situazione diversa da quella in cui è presente un solo tipo dei due.

 

Cefalee autonomico-trigeminali

Tra questo gruppo rientra la famigerata cefalea a grappolo. Questa è caratterizzata da un dolore fortissimo a livello dell’occhio e dintorni, che dura dai 15 minuti alle 3 ore e può ripetersi anche fino a otto volte al giorno. Il dolore è sempre associato con arrossamento dell’occhio, lacrimazione, ostruzione dello stesso lato nasale, sudorazione dello stesso lato della faccia, e a volte anche gonfiore della palpebra. Spesso il soggetto è molto agitato e non riesce a stare fermo, seduto o disteso.

Un'immagine che vi mostra molto bene le caratteristiche delle cefalea autonomiche.

"Le cefalee a grappolo possono presentare dolore attorno ad un occhio, accompagnato da una abbassamento della palpebra, lacrimazione e congestione sullo stesso lato del dolore"

 

Le nevralgie

La più nota è quella del trigemino. Il dolore nevralgico è un dolore intenso, improvviso, lancinante e/o trafittivo: come aghi che penetrano la cute, come una coltellata. Spesso non sta fermo in un unico punto, ma è come se seguisse un certo percorso lungo la testa o la faccia. Dura pochi secondi o pochi minuti, ma si ripresenta, spesso scatenato dal tocco della zona, oppure dal freddo ambientale.

 

Un'immagine riassuntiva che vi mostra tutte le possibili localizzazioni del dolore cefalalgico.

Il primo, da sinistra, è il dolore che può essere presente durante una sinusite (sinus);

il secondo è la classica localizzazione della cefalea a grappolo (cluster);

mentre la terza riguarda la cefalea tensiva (tension) e la quarta mostra l'emicrania (migraine).

 

Il vostro mal di testa potrebbe non avere un tipo di dolore così ben definito; può infatti capitare che i diversi tipi di mal di testa si sovrappongano. Tuttavia le caratteristiche che vi ho elencato sono quelle più semplici per identificare il vostro mal di testa: è importante compiere un’auto-analisi della propria cefalea, per essere pronti a rispondere in maniera precisa al medico, allo scopo di comprenderne a fondo l’origine e adottare una strategia terapeutica adeguata ed efficace.

 

 

photo credit immagine di copertina: <a href="http://www.flickr.com/photos/andy_bernay-roman/364608754/">allspice1</a> via <a href="http://photopin.com">photopin</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/">cc</a>

photo credit immagine di aura emicranica: wikipedia.

photo credit immagine bambola con morsa: <a href="http://www.flickr.com/photos/migrainechick/2189803492/">Deborah Leigh (Migraine Chick)</a> via <a href="http://photopin.com">photopin</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/">cc</a>

photo credit immagine "cluster headache" e imamgine riassuntiva finale: A.D.A.M., fonte: HealthCentral

Tutte le immagini inserite sono senza alcuna finalità di lucro, ma hanno solo fine illustrativo. Nel caso fossero state violate norme sul copyright sarà mia premura rimuoverle immediatamente.

 

ATTENZIONE! Medicina…in pillole NON dà consigli medici.

Le informazioni sopra riportate e tutti gli articoli del blog hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono un consiglio medico, né provengono da prescrizione specialistica. Essi hanno lo scopo di spiegare tematiche mediche in modo comprensibile a tutti, senza, però, avere la presunzione di esaurire l'argomento in poche righe. Vi invito a rivolgervi al proprio medico curante, ai farmacisti e a tutti gli altri specialisti qualificati per chiarire qualsiasi dubbio riguardante la vostra salute. Il rapporto di fiducia, di stima reciproca e di confidenza tra medico e paziente deve essere sempre coltivato e salvaguardato con il massimo impegno possibile.

 



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E quello che parte dalle cervicali e poi avvolge la testa con delle belle "bacate" ben poco sopportabili?

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Le rispondo volentieri, ma La invito a rivolgersi ai professionisti per chiarire ogni Suo dubbio.
Le cosiddette "cervicali" sono tanto diffuse, quanto sconosciute. Nel senso che non si sa così tanto, almeno che io sappia. Le "cervicali" possono comprendere l'artrosi delle vertebre cervicali e/o la contrazione eccessiva dei muscoli del collo, spesso a causa di stress, preoccupazione, ansia. Ed è proprio questa contrazione muscolare che si diffonde a livello del capo, configurando una cefalea tensiva, in molti casi.
Se questo disturbo determina una qualità di vita scarsa o è veramente insopportabile è bene rivolgersi al Medico Curante, in primis, ed eventualmente al Neurologo, per avere un trattamento adeguato. Nel caso delle "cervicali" possono essere utili anche altre figure, come il fisiatra: sarà il Medico Curante a valutare.
Infatti NON bisogna assolutamente abusare con farmaci antidolorifici (senza la supervisione del medico), sia perchè hanno effetti collaterali, sia perchè possono - paradossalmente - aggravare il mal di testa.
Anche per il mal di testa è sempre bene mantenere un rapporto di confidenza con il Medico e affidarsi a lui, evitando l'automedicazione.

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E quello che colpisce il Sig. Politicamente Scorretto quando legge i blog della Ns. Sig.ra di S. Giacomo?

PS: Ottimo blog, Enrico, come sempre!

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Grazie dei complimenti!

Quel tipo di mal di testa dovrebbe essere studiato: potrebbe essere un esempio di come la disinformazione e la pseudo-scienza facciano molto male!

Saluti :-)

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Solitamente i blog della Sig.ra Salvador sono molto prolissi e carichi di informazioni (pure correlati con video che durano ore); questo evidentemente porta a un surriscaldamento dei miei neuroni celebrali che sfocia in un mal di testa. Adotto come soluzione aspirina effervescente con acido ascorbico e devo ammettere che il mal di testa solitamente passa in breve tempo. Alla luce di quello scritto nel blog della Sig.ra Salvador ora però mi si insinua un tarlo e cioè: il mal di testa me l'ha fatto passare l'aspirina o l'acido ascorbico?

P.S. Ora sicuramente il Sig. Bastanzetti dirà che ho la mente debole facilmente plasmabile da pseudo-guru ecc. ecc....

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Ma no, ma no , Sig. Scorretto ! le suggerisco piuttosto di approfittare immediatamente per la sua cefalea della novità comparsa sull'ultimo BLOG della ns. Sig.ra: l' ACCUMULATORE ORGONICO! Pare che non c'entri nulla con le macchine costruite da Archimede Pitagorico per Paperino e che, a detta della Sig.ra, funzioni persino contro le peggiori patologie!

PS: Naturalmente acido ascorbico a sboconade, che quel non fa mai mal !

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per fortuna che almeno qui si parla di scienza vera e non di pseudo scienza!!!
senza dare consigli a vanvera su come curarsi con erbe strane e strani marchingegni!!!

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Brava Caterina! E la cosa che fa ancor più piacere è che a tenere questo Blog sia un giovane. Uno che si sta facendo un mazzo grande come una casa per perseguire l'obiettivo di diventare un bravo medico.

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Vi ringrazio dei Vostri calorosi commenti: mi riempiono il cuore di soddisfazione e mi stimolano a continuare con impegno la mia "opera" di divulgazione medica seria, vera e genuina.

Continuate a leggere i miei articoli e a commentarli, spero di non deludere le Vostre aspettative.

Un caro saluto

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