23 luglio 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Malata di cancro presa a male parole perché è senza capelli

La denuncia di Giovanna di Valdobbiadene, presa di mira da un maleducato che ha continuato a vessarla anche dopo che gli ha fatto intendere che era in chemioterapia

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

VALDOBBIADENE – Un passante nota i capelli rasati di una donna e la importuna insistendo per sapere la ragione del suo drastico taglio di capelli: è accaduto a Giovanna di Valdobbiadene che indignata per essere stata trattata così ha voluto denunciare pubblicamente l’insensibilità e l’arroganza di chi non si cura dei sentimenti degli altri. “Io per fortuna ho un carattere che mi permette di passare sopra a queste cose - commenta Giovanna - ma va detto che la parole possono uccidere chi è in uno stato di vulnerabilità. Quando vado in oncologia a fare la chemio ci sono persone fragili alle quali se capitasse un fatto simile si chiuderebbero in casa senza più uscirne! Prima di parlare la gente dovrebbe imparare mettersi nei panni degli altri!”.

Ma andiamo per ordine: Giovanna Capretta di 47 anni e una nota professionista di Valdobbiadene, una donna molto energica e sempre sorridente, quella che tutti definirebbero una bella persona. La sorte però anche alle persone ingamba riserva talvolta prove ardue e Giovanna già 5 anni fa ha avuto un tumore, una forma particolare che ha un’alta percentuale di recidiva e così a marzo di quest’anno è stata operata, per la seconda volta. Ora sta facendo la chemio e così come 5 anni fa ha pensato di rasarsi i pochi capelli e di indossare dei foulard colorati.

Il suo look particolare non è passato inosservato perché poche sera fa mente camminava per Valdobbiadene, un signore che conosceva di vista l’ha fermata in malomodo per chiederle perché si fosse rasata i capelli. Un gesto a dir poco maleducato al quale ha risposto: “Prova un po’ a pensare!”. Trascorrono pochi giorni e Giovanna è in centro che conversa con un collega, quando il signore maleducato le si avvicina nuovamente e le dice di aver capito il perché dei suoi capelli rasati e con rabbiosa insistenza aggiunge che avrebbe dovuto dirglielo perché lui è un parrucchiere.

“In tutta la mia vita non avevo mai parlato a questo signore – racconta Giovanna – è lui che mi ha avvicinata con commenti che poteva tenersi in tasca. Purtroppo, anche 5 anni fa quando ho avuto il primo tumore mi è capitato di sentirmi fare dei discorsi stupidi, per questo ho deciso di raccontare l’episodio: la gente dovrebbe pensare prima di parlare. Rasarsi i capelli è una scelta forzata, che ti spersonalizza e se te lo fanno pesare e ancora più duro sopportare tutto questo, visto che in questi momenti si è vulnerabili. D'altronde, parliamoci chiaro ci si rimane male anche quando si è in salute se qualcuno ti dice che l’abito che porti non ti sta bene! Purtroppo, viviamo in un mondo ricco di informazioni ma povero di formazione: gentilmente riflettete prima di parlare con gli altri, grazie”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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