20 agosto 2019

Oderzo Motta

Malato di Sla va a morire in Svizzera. Addio a Lucio Vendramini

Operaio 54enne di Mansué si è spento lunedì in una clinica

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MANSUÈ - Se n’è andato in silenzio e con discrezione come aveva voluto, dopo un lungo periodo di malattia che progressivamente lo aveva debilitato. Lucio Vendramini, 54enne operaio di Mansué, si è spento lunedì scorso in una clinica in Svizzera.

 

Lavorava da tempo in un’azienda di Gorgo al Monticano. Ha scelto di andarsene attraverso la procedura della cosiddetta “dolce morte”, prevista appunto oltre confine.

 

Lucio era da tempo malato: circa sei anni fa gli era stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, terribile malattia degenerativa da cui, purtroppo, non si torna indietro.  Da qui la scelta, con i familiari, di andarsene con grande dignità non appena la malattia non gli avrebbe più permesso una vita normale.

 

In famiglia si spiega: «Lucio se n’è andato lunedì scorso, ha deciso di porre fine alla sua sofferenza in maniera definitiva».

 

Una sofferenza che durava da tempo: «Circa sei anni fa gli era stata diagnosticata una grave forma di SLA, la malattia neurodegenerativa che conduce progressivamente alla morte».

 

Era operaio all’azienda Idea di Navolè di Gorgo al Monticano. ««Ha combattuto con la malattia fino a quando la vita era diventata insopportabile. Ha deciso quindi di morire con dignità, lontano dal suo paese e dalla sua famiglia, in una clinica svizzera».

 

«L’ultimo saluto è previsto all’arrivo dell’urna cineraria in data da destinarsi nel cimitero di Mansuè» concludono i familiari.

 

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