21 ottobre 2019

Treviso

Maltempo flagella il Veneto: chiesti 27 milioni al Ministero

Questa la stima dei danni dei nubifragi che si sono abbattuti sulla regione a maggio

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TREVISO - Il maltempo di maggio ha causato oltre 27 milioni di euro di danni a canali, scoli, opere di irrigazione e di bonifica del territori veneto. Questa la proposta di declaratoria che la Giunta veneta, su proposta dell'assessore regionale all'agricoltura e alla bonifica Giuseppe Pan, ha inviato al ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche che si sono verificate tra il 4 e 5 maggio, il 19 e il 28 maggio scorsi nel territorio regionale.

 

Tre mesi fa ad essere danneggiati in maniera significativa dei violenti temporali, dal vento forte e dalle abbondanti piogge sono stati in particolare la sponda gardesana orientale, il Veneto orientale. "All'indomani degli eventi calamitosi di maggio, che hanno colpito in modo reiterato il territorio delle province di Verona, e in particolare la sponda orientale del Garda, Vicenza, Padova, Treviso, Rovigo e il Veneto Orientale - dichiara Pan - il presidente Zaia ha subito dichiarato lo 'stato di crisi' dando così avvio all'iter per avere accesso alle provvidenze del Fondo di solidarietà nazionale. Il sistema regionale di protezione civile e i consorzi di bonifica hanno provveduto a verificare e a quantificare i danni subiti dalle opere pubbliche della bonifica a causa di esondazioni, allagamenti e compromissione delle attività produttive. Il computo totale presentato dai Consorzi di bonifica ammonta a 27,5 milioni di euro. Mi auguro che ora siano assegnate al Veneto le provvidenze previste dalla legislazione nazionale per le spese di emergenza e di ripristino a seguito della dichiarazione di stato di emergenza".

 

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