12 novembre 2019

Castelfranco

Maltempo, il tragico bilancio dell'estate

Danni gravissimi alle coltivazioni ma anche alle strutture agricole

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

CASTELLO DI GODEGOConfagricoltura tira le somme sull’ultimo impietoso evento atmosferico che ha flagellato la Marca: una grandinata che ha colpito soprattutto nell’area tra Castello di Godego, Poggiana, Vallà e Riese. Chicchi grandi come palline da golf hanno distrutto vigne, seminativi e danneggiato tunnel e capannoni, andando ad aggravare un bilancio già pesantissimo dopo la tromba d’aria della scorsa settimana che aveva colpito le zone di Cessalto, Zenson di Piave, Salgareda, San Biagio di Callalta, Carbonera.

Tra i danneggiati Valperto degli Azzoni Avogadro Carradori, presidente del sindacato proprietà fondiaria di Confagricoltura Treviso e Adriano Tieppo, che segue anche i vigneti del conte. “Verso le 22.30 abbiamo visto scendere chicchi di grandine grandi come palline da golf. Dieci minuti secchi, senza sosta – racconta Tieppo -. Abbiamo capito subito che ci sarebbe stato un disastro”.

All’indomani la realtà ha confermato i timori di Tieppo: “Nei 10 ettari di biologico dell’azienda Biomac e nei 3 ettari della Mac danni tra l’80 e il 100 per cento, con grappoli e tralci distrutti. Danni gravissimi anche ai seminativi, in particolare alla soia e al mais, dove in alcuni casi le perdite sono totali. Forse salveremo qualcosa del mais, facendo trinciato, ma è davvero deprimente. Quest’anno è già la terza grandinata che subiamo. Ma mentre con le altre due i danni erano stati contenuti, stavolta è una mazzata”.

Gli agricoltori ricordano che un’altra grandinata di simili proporzioni si era verificata nel 2015, mentre nel 2014 forti danneggiamenti erano stati causati da una tromba d’aria, che aveva messo ko i vigneti. “Stiamo raccogliendo le segnalazioni dei nostri agricoltori, ma dalle prime impressioni la grandine ha picchiato duro, anche se a macchia di leopardo– sottolinea Valentino Montagner, segretario di zona di Montebelluna per Confagricoltura Treviso -. Danni gravi alle colture erbacee e ai seminativi, in particolare alla soia e al mais, dove in alcuni casi le perdite sono totali”.

Giangiacomo Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, è ormai senza parole: “Quest’anno nella Marca non è mancato nulla, tra trombe d’aria e grandinate – dice -. Tra vigneti, seminativi, orticole e frutteti il bilancio è pesante e i nostri agricoltori sono demoralizzati. Tra una settimana partirà la vendemmia: speriamo che la produzione sia comunque buona, nonostante le perdite pesanti che purtroppo dovrà subire chi è stato colpito a fine aprile sulle colline di Colbertaldo e Vidor, pochi giorni fa da Cessalto a San Biagio di Callalta e ieri nel Montebellunese”.

 



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