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26 aprile 2017

Manageritalia, rete strumento per crescere in forma plurima.

Bologna, 17 mar. (Labitalia) - "La rete è lo strumento per far crescere le imprese in una chiave plurima: cresce la consapevolezza delle aziende, la loro forza e la rete stessa. Inoltre, con i suoi meccanismi di governance interna, è uno strumento che favorisce il controllo sociale dell’attività d’impresa. Il ruolo del manager di rete diventa quindi fondamentale per attivare competitività e controllo sociale. Bisogna, quindi, insistere nella promozione e nella formazione dei manager di rete, con programmi dedicati al consolidamento delle competenze". Queste le considerazioni di Morena Diazzi (direttore generale della direzione generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa Regione Emilia Romagna) al convegno 'Il manager del business collaborativo. Indagine sui contratti di rete' organizzato a Bologna da Manageritalia e Obiettivo 50.

"Nel mese di gennaio 2017 -ha detto Alberto Lelli, presidente Lualma Anodica srl- abbiamo costituito la rete 4TF Gaser e puntiamo sul ruolo del manager esterno. Questo è per noi un indispensabile elemento di successo già sperimentato nella nostra azienda, Lualma Anodica srl. Infatti, abbiamo inserito un manager esterno e, grazie alla sua capacità di far crescere i soci dell'azienda e alle competenze che ha apportato, nell’ultimo anno abbiamo visto aumentare il fatturato del 20%".

"In tutte le città dove sino ad ora ci siamo confrontati con istituzioni e business community -ha ricordato Paolo Longobardi, presidente Manageritalia Bologna e Emilia Romagna- l’importanza di avere un manager di rete e che questo sia esterno alle imprese coinvolte è emersa con forza. Mettersi in rete per tante aziende medie e piccole è oggi l’unico modo per competere e per darsi una logica di gestione e di business manageriale, capace di farle dialogare e trovare spazio nelle catene del valore globale. Dobbiamo fare cultura e informazione sulle imprese del territorio perché colgano questa opportunità".

Le aziende dell'Emilia Romagna aderenti a contratti di rete, negli ultimi 12 mesi (febbraio 2016 su febbraio 2017), sono cresciute da 1.355 a 1.600 (+18,1%, +33% a livello nazionale). Bologna e Modena fanno la parte del leone con rispettivamente il 22,3% e il 21,9% delle imprese in rete della Regione. Le province dell’Emilia Romagna e la Regione stessa hanno 3,27 imprese in rete ogni 1000 registrate a fronte di una media nazionale pari a 2,54. Modena è al 4,01.

La ricerca presentata all’incontro, svolta da Manageritalia e Obiettivo 50 su un campione rappresentativo di 100 contratti di rete che vedono coinvolte 500 aziende, ha evidenziato come le reti dichiarino che con il manager di rete funzionano meglio, e che il manager di rete esterno, laddove presente (26% delle reti intervistate), si sia occupato prevalentemente di facilitare i rapporti tra i soci. Poco o nulla è invece cambiato nei rapporti con le banche, che sono rimasti sostanzialmente uguali a quando le aziende erano non in rete.

Questo quanto emerso nell’incontro che ha visto la partecipazione di autorevoli relatori delle istituzioni e del mondo economico con un centinaio di presenti. Era la settima tappa del roadshow a livello nazionale, che prima ha toccato Cagliari, Pescara, Perugia, Palermo, Torino e Milano, per presentare i dati della ricerca e coinvolgere tutte le istituzioni per dare maggiore forza ai contratti di rete che sono un modo molto efficace per superare il nanismo imprenditoriale italiano, lasciando spazio e ruolo ai piccoli e medi imprenditori.

 



AdnKronos

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Anno XXXVI n° 8 / Giovedì 27 aprile 2017

DON ROMUALDO CAPPELLANO DEI CIRCHI D'ITALIA

Don Romualdo. Il prete (circense) più anziano della diocesi. Cappellano dei circhi di tutta Italia, parroco degli operai, zarlatan de Zeneda. Monsignor (ma non chiamatelo così!) Baldissera ha 96 anni.

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