22 agosto 2019

Nord-Est

Manda 50.000 sms a una ragazzina, 60enne condannato a due anni

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Confermata dalla Cassazione la condanna a due anni di reclusione nei confronti di un sessantenne di Verona, colpevole di stalking per aver inviato 50mila sms "dal contenuto ingiurioso, minaccioso e a sfondo sessuale" a una ragazzina minorenne per costringerla a continuare a inviargli foto intime che in precedenza, nell'ambito del loro rapporto di "amicizia telefonica", l'adolescente gli aveva inviato spontaneamente.

 

L'uomo nei suoi sms ricattava la vittima dicendole che se non gli mandava le foto lui avrebbe pubblicato su internet quelle che erano già in suo possesso. Ad avviso della Suprema Corte, correttamente la Corte di Appello di Venezia ha ritenuto che la ragazzina in queste circostanze sia stata costretta a mutare le proprie abitudini di vita: aveva cambiato l'utenza telefonica, evitava di uscire di casa se non accompagnata dai suoi familiari, temeva per la sua incolumità e quella dei suoi cari "in considerazione delle reiterate minacce anche di morte proferite dall'imputato".

 

Riconosciuto, dagli 'ermellini', anche il "grave e perdurante stato di ansia e di paura, in quanto determinato dalla manifestazione, da parte dell'imputato, della conoscenza delle abitudini della giovane vittima e dei suoi familiari, e della reiterata minaccia di divulgare le fotografie".

 

L'uomo è stato condannato anche a versare duemila euro alla Cassa delle ammende per l'inammissibilità del suo ricorso contro la sentenza d'appello pronunciata il 13 gennaio 2017, e conforme al verdetto stabilito dal gip del Tribunale di Verona il 12 maggio 2015.

 

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