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18 gennaio 2019

Conegliano

Mandano una cartolina al medico e lo chiamano “sudicio sudista”: “Questo è razzismo”

La solidarietà del sindacato FP Cgil di Treviso

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CONEGLIANO - “Lavoratori e persone insultati, minacciati o vittime di aggressioni e violenza. È responsabilità di chi riveste incarichi pubblici e di rappresentanza combattere parole, atteggiamenti e comportamenti di intolleranza, violenza e razzismo. Diversamente la vicinanza diventa ipocrita”. Con queste parole Ivan Bernini, segretario generale Fp Cgil di Treviso, esprime la solidarietà del sindacato al medico di Conegliano in seguito alla intimidatoria missiva che lo ha raggiunto.

 

“Serve un’assunzione forte di responsabilità da parte di tutti i soggetti della politica, della rappresentanza sociale e istituzionale nel combattere tali forme di intolleranza e violenza, verbale e comportamentale, senza ambiguità alcuna. Episodi come questi - richiama e sottolinea il segretario generale Fp Cgil di Treviso - sono all’ordine del giorno anche nel nostro territorio. La si smetta di banalizzare questi orribili comportamenti considerandoli meri gesti di qualche persona disagiata. Si definiscano chiaramente, e una volta per tutte, forme di intolleranza, inciviltà e razzismo. Espressioni oggi gravemente incoraggiate da coloro che, non provando ormai alcuna vergogna, si ergono a capopopolo. Se sono alte cariche dello Stato o delle istituzioni a utilizzare linguaggi e atteggiamenti di questa natura, per quale ragioni un qualsiasi cittadino non dovrebbe sentirsi autorizzato all’imitazione? È vile chi si nasconde dietro l’anonimato - aggiunge Ivan Bernini -, ma lo è di più chi cerca consenso incoraggiando la brutalità, la divisione, l’intolleranza, senza interrogarsi sulle conseguenze del proprio agire”.

 

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