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21 novembre 2017

Treviso

Manildo:"Amareggiato e stupito, ma il dialogo con Ztl rimane"

Il sindaco non approva l'occupazione del Collettivo: "servono legalità e soluzioni pacifiche", mercoledì vertice con Prefetto e Questura

Isabella Loschi | commenti | (5) |

TREVISO - «Amareggiato e stupito dall'atteggiamento dei ragazzi». Questi i sentimenti del sindaco Giovanni Manildo quando è stato informato dell'occupazione dello stabile ex Telecom di via Dandolo da parte del Collettivo Ztl. «Con loro avevamo avviato un dialogo. Il 30 luglio scorso, assieme all'assessore Luciano Franchin li abbiamo ascoltati in un incontro durato più di tre ore - spiega Manildo - lasciandoci con l'impegno da parte mia e dell'amministrazione a mettere a disposizione dei luoghi di aggregazione per i giovani, chiedendo a Ztl di costituirsi in associazione e di presentare il proprio progetto per quale chiedevano uno spazio, partecipando al bando pubblico di assegnazione. Questo è l'unico modo attraverso cui un'amministrazione può dare uno spazio a qualcuno, come insegnano le esperienze di molte altre città, a partire dal "Bocciodromo" di Vicenza».

 

«Il fatto che il dialogo si sia improvvisamente interrotto con un nuovo blitz, mi ha amareggiato e stupito ma - ribadisce il sindaco - c'è comunque la volontà da parte di questa amministrazione di continuare a cercare una soluzione pacifica e continuare l'ascolto». Il problema della mancanza di spazi per associazioni e gruppi è già stato evidenziato e portato alla luce, anche per merito di Ztl, ma il Comune ci sta lavorando e l'unico modo per rispondere a tutte le richieste giunte al Comune da parte di associazioni è quello della legalità con un bando pubblico».

 

Il sindaco ha ribadito l'apertura e la disponibilità al dialogo con i ragazzi di Ztl, istituendo un'apposita commissione, formata dal vicesindaco Roberto Grigoletto, l'assessore Anna Caterina Cabino e il consigliere con delega alle Politiche giovanili Stefano Pelloni, che cercherà una soluzione continuativa. Ora sopra le teste del Collettivo incombe il rischio sgombero: Cà Sugana ha ribadito la volontà di cercare una soluzione pacifica, sottolineando che la decisione non spetta al Comune, bensì riguarda i proprietari della Tecla, la Questura e il Prefetto. Per mercoledì è fissato un vertice con il Prefetto, Comune e Questura e fino a a quel giorno non dovrebbero esserci azioni di forza.

 

Alle accuse del capogruppo in Regione federico Caner e di consiglieri comunali della Lega e dell'opposizione che hanno accusato l'amministrazione di "essersi sottomessa a Ztl, costretta a pagare un pizzo nei confronti del Collettivo", Manildo risponde: «Non abbiamo pagato alcun pizzo, noi ci stiamo comportando esattamente come abbiamo sempre detto, fin dalla campagna elettorale. Abbiamo sempre sottolineato che il problema degli spazi va risolto, la città ha bisogno di spazi non solo per i giovani di Ztl. Questo genere di affermazioni sono solo strumentali».

 

Una mossa, quella del Collettivo, che mette in difficoltà l'amministrazione, come ammette Antonella Tocchetto, consigliere comunale del Pd, da sempre al fianco dei ragazzi di Ztl: «Sinceramente anche io sono rimasta sorpresa di questa decisione, ma mi pare che il sindaco sia aperto ad un dialogo ed esclude azioni di forza. L'aver aperto un dialogo con tre ragazzi del Collettivo che faranno da apripista, spero serva a trovare presto una soluzione definitiva». La Tocchetto inoltre ricorda che, in occasione della precedente occupazione, quando aveva avviato la trattativa con i proprietari della Tecla, questi avevano dimostrato sempre un' apertura e mai un diniego. «La possibilità di un comodato d'uso gratuito tra privato e i ragazzi di Ztl, potrebbe essere una buona soluzione per tutti, almeno finché l'edifico, ad oggi abbandonato, non trovi un acquirente».

 



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Isabella Loschi

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"chiedendo a Ztl di costituirsi in associazione e di presentare il proprio progetto per quale chiedevano uno spazio, partecipando al bando pubblico di assegnazione."

Ma davvero pensate che sti ragazzi creino un'associazione in regola? davvero pensate che questi ragazzi siano in grado di scrivere una relazione?
Davvero pensate che questi ragazzi partecipino al bando?

Per loro tutto è semplice, si occupa un posto privato e si aspetta che qualcuno glielo regali, se non succede scendono in piazza in segno di protesta...

Questi sono giovani fancazzisti!!! prendeteli e fategli pulire i fossi se non hanno niente da fare...

Ragazzi, se vi annoiate di opere pubbliche per il bene della collettività ce ne sono quante volete... ma dubito che voi abbiato voglia di fare qualcosa se non pitturare i muri del vostro centro sociale...

"La possibilità di un comodato d'uso gratuito tra privato e i ragazzi di Ztl, potrebbe essere una buona soluzione per tutti..."

HA... funziona così? hai capito? tutto facile no? per far star buona ztl il pd propone di regalare edifici...

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Amareggiato e stupito? Dialogo? Ma in che mondo vivi? Peccato per Treviso.

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Siamo in mano a un'amministrazione dilettantistica!

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Manildo sembra proprio un mix fra il furbo democristiano di sinistra, convogliato a sinistra piena, vista l'aria che tira, ed il "buon fiol" di campagna, con la bonomia che tanto è piaciuta ai trevigiani, che si sa, in fondo sono dei sempliciotti che non desiderano altro che di essere "rassicurati".
Solo che qui il giochino rischia di sfuggirgli di mano. Ha peccato di furbizia e di ingenuità assieme. Pensando di raccattare tutta la sinistra, anche antagonista, per creare la "gioiosa macchina da guerra" e battere l'avversario. Ma ora?
Non ha imparato la lezione di città più grandi. Non si pretende che conosca Milano, ma sarebbe stato sufficiente che avesse preso il treno e fosse andato a Venezia (Rivolta e Morion) o a Padova (Pedro), per capire che le amministrazioni, specie quelle di sinistra, contro l'antagonismo ci hanno sempre sbattuto il naso, anche quando hanno concesso tutto.
Perché l'antagonista, by definition, non si vuol far ingabbiare nella legalità in quanto, così facendo, si assimilerebbe ad un normale circolo del dopolavoro ferroviario, oppure una polisportiva della parrocchia.
La pochezza politica, purtroppo, si dimostra già da subito...
Eh, quanto era facile sfottere e criticare, quando si stava all'opposizione.
Occhio Manildo, fra un po' scoprirai che si stava meglio quando si stava peggio!

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L’unica proposta culturale è la foto principale che appare sul tuo profilo facebook.
Di solito chi si annovera di cultura ben più sviluppata di altri, ha una piattezza, una monotonia di pensiero alle spalle da rabbrividire.
Come tutte le persone che si ritengono migliori di altre per il semplice fatto di pensarla diversamente.
Classico esempio di una certa categoria pdi pensiero politico che dice "io sono meglio perché la penso diversamente da te".
Appunto un pensiero limitato che non va al dilà delle proprie idee.
Come sicuramente NON hai capito, il problema non è il riunirsi per fare cultura...per te forse è meglio scriverla così "CULtura" (vista la foto)...ma il riunirsi in modo legale, rispettando le COMUNI (per alcuni) leggi di civile coabitazione in una città.
Ti sfugge il concetto di legalità, cosa che per un acculturato come te...visto che lavori (solo tu?) che hai meno anni di noi (almeno sai quanti anni abbiamo?), ma che soprattutto ha una cultura DIVERSA ( e qui si può aprire un dibattito di cosa intendi per DIVERSA cultura), è cosa molto grave.
Almeno che il concetto di legalità nella tua DIVERSA cultura non esista di principio. Forse è così. Questo è il problema!
Saluti buon lavoro!

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