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13 dicembre 2018

Treviso

Marito e moglie operati per la stessa patologia e ricoverati insieme al Cà Foncello

La storia di due anziani coniugi coneglianesi di 81 e 79 anni che a luglio si sono rivolti al reparto di Cardiochirurgia per gli stessi disturbi

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TREVISO - Due anziani coniugi sono stati ricoverati e operati lo stesso giorno, per la stessa patologia, all’ospedale Cà Foncello di Treviso.

“Nella salute e nella malattia”. La formula del rito nuziale sembra essere stata presa alla lettera dai due i coniugi di 81 e 79 anni, di Conegliano. Lo stesso giorno, infatti, sono stati ricoverati al Ca’ Foncello di Treviso con identica patologia e, nei giorni seguenti, sono stati sottoposti a uguale intervento di Cardiochirurgia  pressoché contemporaneamente e con decorso del tutto simile. Ora sono ancora degenti nel reparto diretto da Giuseppe Minniti dove dividono la stessa stanza a due letti e sono prossimi al trasferimento presso l’aspedale riabilitativo di Motta di Livenza.

Lo scorso luglio, marito e moglie coneglianesi si sono rivolti al reparto di Cardiochirurgia trevigiano per alcuni disturbi.  A raccontare la singolarità della situazione è il direttore dell’unità operativa Giuseppe Minniti.  “Curiosamente – spiega il chirurgo – erano affetti dalla stessa patologia: prolasso mitralico con rigurgito severo, di pressoché uguale rilevanza clinica. Richiedevano, quindi, di essere sottoposti al medesimo intervento per la riparazione della valvola mitralica e negli stessi tempi”.

La situazione insolita, ha richiesto di organizzare tutto sostenendo l’equilibrio di coppia dei due anziani e favorendo i familiari, chiamati a una doppia assistenza, oltre che a una doppia comprensibile apprensione. “Nei tempi utili – prosegue Minniti – abbiamo programmato tutti gli esami preparatori a Conegliano presso la loro Cardiologia di riferimento, di seguito il ricovero a Treviso in una stanza a due letti con bagno tutta per loro. Abbiamo fissato l’intervento per entrambi nello stesso giorno, uno di seguito all’altro. Le operazioni di riparazione delle valvole cardiache si sono concluse con successo, utilizzando tutto materiale tissutale autologo. Dopo il necessario breve periodo in terapia intensiva, sono ritornati nella loro camera doppia ed a giorni potranno iniziare la riabilitazione. Siamo soddisfatti per il successo clinico ma anche per quello umano. Sono una bellissima coppia, tanto legata; sarebbe stato un errore non mantenere il più possibile il loro equilibrio e il loro affiatamento”.

“Mi congratulo con il dottor Giuseppe Minniti e tutti i suoi collaboratori della Cardiochirurgia: medici, infermieri e operatori” – sottolinea il direttore generale Francesco Benazzi.

“L’eccellenza clinica è stata sostenuta da un’eccezionale capacità di andare incontro ai pazienti ed alla loro famiglia: questa è vera umanizzazione. L’umanizzazione che non si accontenta di ambienti confortevoli e servizi di qualità ma mette la persona realmente al centro dell’attività e della programmazione; in questo caso una coppia, che meritava tutte le nostre attenzioni”.

 

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