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20 ottobre 2017

Nord-Est

La Marmolada si ritira, riaffiorano reperti bellici e un forte

Al via sul ghiacciaio campagna estiva di pulizia

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TRENTO - L'estate è tempo di pulizie sul ghiacciaio della Marmolada, che con il costante ritiro continua a far affiorare non solo residuati bellici della prima guerra mondiale ma rifiuti 'moderni' di ogni tipo: lattine, bottiglie, cavi di vecchi impianti di risalita. A giorni partirà una campagna organizzata dal Comune di Alba di Canazei, cui seguirà, dal 21 agosto, un'operazione promossa dalla Società funiviaria Tofane-Marmolada, che in collaborazione con i reparti alpini bellunesi e l'adesione di numerosi volontari, dovrà fare piazza pulita di tutto il materiale che continua ad affiorare sulle pendici della montagna.

 

Alla campagna ha aderito l'associazione ambientalista Mountain Wilderness, da sempre in prima linea per la difesa della Marmolada. "E venuto il momento di condividere questo percorso e superare le passate divergenze, ci vuole un'alleanza per costruire una Marmolada di qualità", dice il presidente onorario di Mountain Wilderness, Luigi Casanova. Il primo campo estivo degli ambientalisti fu organizzato a Rocca Pietore, sul versante bellunese, nel 1988. Poi, nel 2003, un anno dopo l'accordo tra Trentino e Veneto sui confini della Marmolada, la Provincia autonoma di Trento avviò una prima campagna di pulizia utilizzando gli operai dei bacini montani. Obiettivo il recupero dei residuati di guerra lasciati affiorare dal ghiacciaio: gavette, posate, scarponi, reticolati, bombe, fucili e baionette.

 

Con gli anni la Marmolada è cambiata. Ora la coperta bianca è sempre più corta: in 100 anni il ghiacciaio perenne è passato dai 420 a 214 ettari e lascia affiorare nuovi 'tesori' dormienti e protetti da oltre un secolo dalla coltre bianca. Sono i resti della residenza attorno ai tremila metri dei militari che hanno sfidato la morte durante la prima guerra mondiale. Ciò che affiora porta anche il senso della tragedia di un secolo fa: nell'agosto 2010 vennero trovati i resti mummificati di un soldato, in seguito identificato come italiano. Dal ghiacciaio che si ritira è affiorato anche un vecchio forte che assieme agli altri reperti bellici sta facendo gola a decine di 'recuperanti' che stanno marciando sulla grande montagna. Una ricerca dell''oro arrugginito' che i carabinieri, per quanto possono, cercano di arginare effettuando controlli.

 

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