14 novembre 2019

Vittorio Veneto

"Maso? Poca coerenza e zero fantasia"

Amministrative: intervista al sindaco uscente Giacomo De Luca

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti | (3) |

FREGONA - Come preannunciato nell' introduzione all'intervista al candidato sindaco di Fregona, Giuseppe Maso, per correttezza bipartizan nei confronti dell'Amministrazione Comunale, tirata in ballo, abbiamo posto alcune domande al Sindaco uscente Giacomo De Luca (in foto).

1 Le aggregazioni tra le Amministrazioni Comunali:che cosa è stato fatto finora a Sarmede?

La riforma della pubblica amministrazione è necessaria, urgente ma prima di toccare i piccoli comuni dovrebbero guardare al mare grosso dell'amministrazione statale, regionale e dei tanti enti inutili. Ma non vorrei essere tacciato di difensore del proprio orticello per cui con Cappella e Sarmede stiamo confrontandoci per trovare delle sinegie per migliorare l'efficienza, eliminare le sacche di burocrazia, ma sempre tenendo ben presente le identità e la storia propria di ogni comune. L'unica funzione già attiva è quella della Polizia urbana, necessaria per garantire la presenza dei vigili secondo le normative vigenti. Altre decisioni sono state affrontate, ma nessuna decisione è stata ancora definitivamente presa. Le nuove amministrazioni saranno chiamate a chiudere il cerchio e ad adottare le soluzioni più condivise.

2 Quante liste alle amministrative di Fregona?

Credo che saranno presenti solo due liste, ma visto l'esiguo numero di consiglieri e il lavoro da svolgere, servirà competenza, disponibilità e tanta volontà a mettersi al servizio della gente.

3 Il bilancio di Fregona...

Soldi ne servono tanti. In rapporto a quello che i cittadini di Fregona versano allo stato, al comune tornano solo pochi spiccioli. Sta nella capacità e volontà dei nuovi amministratori trovare le risorse per fare nuovi lavori, ma senza aumentare le tasse comunali. Fregona è uno dei rarissimi comuni che non applica l'addizionale comunale sull'IRPEF, né ha maggiorato le aliquote sulla casa sempre rimaste al minimo. Nonostante questo abbiamo fatto i lavori e pagato i mutui. Peccato che il candidato Maso nella sua intervista dica che il sindaco De Luca ha fatto solo alcune opere (si capisce che non abita a Fregona, perché le opere fatte sono tante) e non strettamente necessarie.

4 Foresto è una delle categorie che viene declinata a Fregona, alla vigilia di queste elezioni...

La parola non mi piace ma i cosiddetti foresti vanno distinti fra: a) quelli che abitano a Fregona ma sono arrivati da fuori; b) quelli che abitano in un comune diverso. A mio avviso i primi sono una grande risorsa per il comune perché portano vitalità e confronto, i secondi hanno meno capacità a far propri i bisogni dei fregonesi. Mi preoccupa invece l'affermazione del Maso, sulle risorse arrivate a Fregona. Tutti in paese sanno che non ho certo bisogno dei mediatori per parlare con Ministri, sottosegretari, presidenti o assessori regionali, ma questo non mi interessa. Ci tengo a ribadire che i soldi per i progetti a Fregona sono arrivati esclusivamente partecipando a bandi con progetti ben fatti e la cui validità è stata ritenuta idonea al finanziamento. E' così che si fa nella maggior parte degli stati democratici, non certo con conoscenze e raccomandazioni peraltro condannabili dalla magistratura e dal buon senso.

5 Le proposte di Maso per il prossimo quinquennio.....

Ho letto le idee del candidato Maso: un copia e incolla facile da fare, prendendo il programma e le idee del sindaco De Luca messe in pratica con lavori fatti e con opere studiate per il futuro. Programmare le necessità e dar corso alle opere è stato l'obiettivo della mia amministrazione sempre con una visione futura. Copiarle e criticarle dimostra poca coerenza e zero fantasia. Le specificità sono tante non solo due. Torchiato, Grotte del Caglieron. Cansiglio, Pizzoc, Latteria sociale, piccole attività con prodotti locali all'avanguardia. Per l'ambiente e la montagna abbiamo pensato a piccole realtà in cooperative o mini aziende già in itinere. Ma anche far conoscere le nostre aziende ubicate nella zona industriale. Realtà vive e sane, alcune leader mondiali del settore altre, piccole imprese artigiane di pura qualità. E'un programma partito già chiaro 10 anni fa e che continua la sua programmazione

6 E su le pale? 

Le pale sono state una mia idea fissa appena uscito il programma europeo del 20/20/20. Sono abituato a recepire le buone idee per l'ambiente e la nostra salute e produrre energia con il vento è un dovere. Spero che il progetto, ben delineato, arrivi alla fine. Serve per quello sviluppo che tutti si attendono, soprattutto per dare una certezza al futuro.

pietro.panzarino@oggitreviso.it

 

 



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