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22 febbraio 2017

Matematica facile e divertente, per tutti!

THE SOLUTION MAPS Il metodo in 7 passi per la risoluzione automatica dei problemi matematici

Incontri - Presentazioni

quando venerdì 13 gennaio ore 20,30
dove Vittorio Veneto, Sala Ascom, Galleria Nazioni Unite 6
prezzo all'ingresso sarà richiesto un contributo personale per la sostenibilità dell'evento
info Regina 329 27 12 823 Sonia 347 70 22 919
organizzazione Associazione Salusbellatrix
sito web www.salusbellatrix.it

 

Una serata all'insegna del divertimento... matematico!

“Conferenza – laboratorio”, tenuta dal prof. Luca Chiesi, durante la quale ogni partecipante potrà fare esperienza diretta di alcuni metodi o strategie per imparare meglio la matematica di base: dalle semplici tabelline, al calcolo mentale, ai prodotti notevoli, fino alla risoluzione di problemi matematici da liceo.

 

Numerosi suggerimenti operativi e strategici adatti a tutti, ma soprattutto a studenti di scuola media o superiore, faranno da cornice alle tante attività pratiche da svolgere da soli o in piccolo gruppo.

Alla fine della serata ciascuno tornerà a casa con più familiarità con la matematica di base, più confidenza nelle proprie abilità di calcolo (a mente o su carta), una migliore comprensione del ‘perché’ la matematica è così difficile per così tante persone e soprattutto tanti strumenti pratici e operativi per continuare a diventare più bravi anche in autonomia.

Una parte della serata sarà dedicata ad illustrare un metodo grafico per risolvere problemi matematici, a cui sarà dedicato l’intero pomeriggio del giorno seguente.

 

THE SOLUTION MAPS

Ti interessa imparare a risolvere problemi matematici con una semplicità ed un’eleganza che lasceranno tutti stupefatti?

Il metodo grafico per la risoluzione automatica dei problemi matematici che rende anche uno studente di quinta elementare in grado di risolvere problemi da liceo.

Perfetto per studenti con DSA e BES, ottimo per tutti.

 

A chi è rivolto?

Studenti di scuola media inferiore e superiore e relativi genitori, insegnanti di lingue o matematica o materie scientifiche o di sostegno, ma anche semplici curiosi o chi ha sempre odiato la matematica ma vorrebbe amarla un po’ di più…

 

“Perchè è così difficile risolvere problemi matematici?”

La difficoltà (diffusissima!) nel risolvere problemi matematici nasce dal fatto che in essi si nascondono molti sotto-problemi di natura estremamente eterogenea tra loro: comprendere il testo scritto, capire le richieste, cogliere la differenza tra i dati forniti e i dati derivati, scoprire eventuali dati nascosti, cercare le relazioni tra i dati, fare i calcoli in maniera esatta, controllare il risultato ottenuto, verificare la sua accettabilità in base al contesto in esso è stato formulato, ecc.

 

Si vede quindi come servano competenze multidisciplinari per risolvere problemi: italiano, matematica, logica, oltre alla creatività necessaria per collegare il tutto e la capacità di farsi le giuste domande al giusto momento.

 

La scuola in genere NON insegna come farlo, anzi, spesso lo scoraggia, trincerandosi dietro ai programmi e in apprendimenti obsoleti, nozionistici e a compartimenti stagni. Fortunatamente esiste un modo sicuro per imparare a risolvere problemi matematici, divertendosi, ovvero…

 

Testimonianza di un laureato in fisica, ex-studente della Scuola Normale Superiore di Pisa

“Tutti abbiamo imparato a scuola a fare le operazioni a più cifre (somme, moltiplicazioni, etc.) con carta e penna seguendo rigidi schemi grafici, in cui la giusta posizione dei numeri è la chiave per evitare gli errori. Così operazioni che a mente sono impossibili, diventano facili perché basta seguire lo schema giusto. Se invece non potessimo mettere in colonna i resti, riusciremmo davvero a fare le divisioni con numeri a tre cifre? Questa è la potenza dei metodi grafici. Bene, la rivoluzione di questo metodo è stata portare lo stesso principio ai problemi di algebra, inventando uno schema grafico che ti guida a risolvere il problema. La cosa incredibile è la sua semplicità, tanto che viene naturale chiedersi come mai nessuno ci abbia pensato prima. Però devo avvertire che rovina un po’ la magia ed il brivido che si prova nel trovare la giusta soluzione in modo ‘intuitivo e geniale’! Come col fare le operazioni in colonna, tutto diventa meccanico e semplice!” Livio Cocconcelli



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Anno XXXVI n° 3 / 16 febbraio 2017

CARLO E COSETTA: UNA VITA CHE E' (QUASI) POESIA

Zarlatàn (de Zèneda) e (quasi) poeta. Carlo se la ride sotto i versi. Nonostante la...censura. Ha iniziato a scrivere versi per “salvarsi”. Ma anche perché, sin da bambino, provava una simpatia particolare per la poesia, che riusciva a imparare a memoria senza fatica. Col tempo, Carlo Piasentin ha fatto di un impulso giocoso una passione fondamentale. Eppure, in casa, ha sempre avuto un giudice severissimo: la moglie Cosetta. Che - ma questa è pura chiacchiera da salotto - lo ha sposato...per allegria

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