14 dicembre 2019

Esteri

May va avanti: "Farò nuovo governo"

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May va avanti:

Il partito conservatore della premier Theresa May ha vinto le elezioni ma non è riuscito a conquistare la maggioranza assoluta in Parlamento, necessaria a governare il Paese.

Su 650 circoscrizioni, ai Conservatori sono andati 318 seggi, contro i 326 necessari a conservare la maggioranza assoluta. Il partito Laburista ha ottenuto un totale di 262 seggi (+30), 35 lo Scottish National Party, 12 i Liberaldemocratici, 10 il Democratic Unionist party, 7 il Sinn Fein, Plaid Cymru se ne aggiudica 4e il Green Party 1.

Resta da stabilire chi ha vinto nel collegio elettorale londinese di Kensington, dove il conteggio è da rifare, come riferisce Iain Watson, political correspondent della Bbc. L'emittente britannica poco fa aveva diffuso la notizia che il seggio era stato conquistato dai Laburisti. Il nuovo conteggio dovrebbe iniziare alle 18 (le 19 in Italia).

MAY - La premier conservatrice ha deciso di andare avanti e, insieme al Democratic Unionist Party, formerà un nuovo governo. In questo modo la May ottiene una maggioranza di 328 seggi, appena 2 oltre la soglia minima dei 326.

"Ora formerò un governo", ha detto la premier dopo l'incontro con la Regina, spiegando che il suo partito conservatore e gli unionisti nordirlandesi del Dup lavoreranno assieme avendo "avuto una stretta relazione negli ultimi anni". Un governo che darà "certezze", manterrà il paese "sicuro" e guiderà il processo verso la Brexit, ha aggiunto.

Le elezioni anticipate volute dalla premier Theresa May si erano concluse con un parlamento sospeso, in quanto nessuna parte era stata in grado di ottenere i 326 posti necessari per la maggioranza assoluta in Parlamento. Che succede ora? Il maggiore partito nordirlandese ha motivato la decisione di formare una coalizione con i Tories con la necessità di impedire al leader laburista Jeremy Corbyn di diventare il nuovo primo ministro. Dal canto suo il leader dei Laburisti Jeremy Corbyn aveva chiesto che la premier May si dimettesse: "Ha perso seggi, ha perso voti, ha perso sostegno e fiducia. Tutto ciò è sufficiente per lasciare il posto a un governo veramente rappresentativo". Noi, ha aggiunto, "siamo pronti a servire il nostro paese". Per Corbyn i negoziati sulla Brexit dovranno proseguire e la decisione di ritardarli non dipende dai britannici. "La nostra posizione è chiara, vogliamo una Brexit che metta l'occupazione al primo posto". Affluenza record - Affluenza record nel Regno Unito per le elezioni politiche: a votare è stato il 68,7% degli aventi diritto, il 2,6% in più rispetto al 2015 e la percentuale più alta registrata dalle elezioni politiche del 1997. In tutto 46.9 milioni di elettori si erano registrati per prendere parte al voto di ieri, mezzo milione in più rispetto ai 46,4 milioni delle elezioni del 2015. L'affluenza ai seggi negli ultimi anni è progressivamente aumentata rispetto al calo registrato all'inizio degli anni 2000. Ecco i dati dell'affluenza delle ultime elezioni politiche: 2015, 66.2%; 2010, 65.1%; 2005, 61.4%; 2001, 59.4%; 1997, 71.4%. Nel Dopoguerra, le elezioni politiche con la più alta affluenza furono quelle del 1950, con l'83.9%. In quell'occasione vinsero i Laburisti di Clement Attlee, sconfiggendo i Tories guidati da Winston Churchill.

 

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