18 settembre 2019

Oderzo Motta

"Me ne sono occupato personalmente": Zaia risponde alle mamme di Motta, preoccupate per la tubercolosi

"Mi ha colpito leggere che da parte mia non ci sarebbe stato 'nessun tipo di intervento', perché non è vero"

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Luca Zaia

MOTTA DI LIVENZA - Oggi il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha risposto ad una madre che gli aveva scritto una lettera perchè preoccupata dai casi di tubercolosi a Motta di Livenza, rassicurandola anche sul fatto che la Regione ha seguito e sta seguendo la vicenda: “Me ne sono occupato personalmente”.

"Mi ha colpito leggere - scrive Zaia - che da parte mia non ci sarebbe stato 'nessun tipo di intervento', perché non è vero.

Me ne sono invece occupato personalmente, assieme a tutti i tecnici della Regione e dell'Ulss 2, fin dal primo momento. Lei non può immaginare quante volte, soprattutto di fronte a problemi di sanità, si lavori molto, ma in silenzio, perché i problemi di salute si affrontano in concreto, come facciamo sempre, ma non si risolvono certo andando sui giornali. La prego di riflettere".

 

I problemi di salute si affrontano in concreto, come facciamo sempre, ma non si risolvono certo andando sui giornali. La prego di riflettere



Zaia spiega di aver "lavorato in silenzio". "Ho sentito - spiega - tutti i giorni il dg Francesco Benazzi e i tecnici, e ai tecnici mi sono affidato, ricevendo l'informazione che tutti i protocolli attivati erano in linea con le indicazioni scientifiche in materia di contagio da Tbc. Ma non basta.

È giusto che lei sappia che tutti i consulenti tecnici sono ancora a vostra totale disposizione per risolvere i dubbi che inevitabilmente insorgono, e che ho chiesto io al dott. Benazzi di coinvolgere un'autorità nazionale in materia, come il professor Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità.

Ho telefonato io, personalmente, una domenica mattina".
 

 

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