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22 luglio 2018

Conegliano

Meningite a Conegliano, l'Ulss si difende: "Caso gestito con tempestività ed efficienza"

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CONEGLIANO - L’Ulss 2 “Marca Trevigiana” si difende, dopo le voci circolate sulla stampa locale in questi giorni. Il caso riguarda la bambina di 5 anni ricoverata per meningite da meningococco di tipo B, e le successive operazioni di profilassi nell’asilo frequentato dalla bimba. “L’informazione sul caso è state tempestiva e capillare.

 

Nella giornata di domenica 08 ottobre, non appena pervenuta la conferma della diagnosi di meningite da meningococco B per la bambina di 5 anni frequentante la scuola materna di un comune dell’hinterland di Conegliano, i Dirigenti del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Distretto Pieve di Soligo hanno tempestivamente informato il Sindaco competente per territorio e il Dirigente Scolastico interessato.

 

Il Dirigente Scolastico ha concordato per l’indomani mattina l’avvio delle attività di profilassi antibiotica per i bimbi della Scuola Materna e per gli altri contatti. Presso la scuola ha operato, per l’effettuazione della profilassi e le attività di informazione, per l’intera giornata di lunedì, personale di assoluta competenza e professionalità.

 

Nel dettaglio sono state presenti per l’intera giornata: la dott.ssa Ester Chermaz (responsabile della profilassi delle malattie infettive del Distretto Pieve di Soligo, specialista in Igiene e Medicina Preventiva e in Pediatria) e le assistenti sanitarie, dott.ssa Ariella Tomè (coordinatrice) e dott.ssa Silvia Pivetta (referente per la profilassi delle malattie infettive).

 

Presso la scuola materna sono stati profilassati 66 bambini, vale a dire tutti i presenti ad eccezione di uno che era già in terapia antibiotica. Tutte le operazioni di profilassi, allargate per massima precauzione all’intera scuola materna, si sono svolte con assoluta regolarità e in un clima collaborativo con tutti i genitori. Unica eccezione un paio di mamme “no vax” che hanno colto l’occasione per esprimere le loro perplessità rispetto alla terapia antibiotica e alle vaccinazioni pediatriche.

 

“Spiace constatare - sottolinea l’Ulss 2 - come, nell’ambito di un caso gestito con assoluta tempestività ed efficienza, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, venga data enfasi a qualche marginale situazione “conflittuale” in tema di farmacoterapia anziché alla sostanza dell’evento”.

 

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