14 novembre 2019

Treviso

Mercato ortofrutticolo, Coldiretti contro Cà Sugana: “Futuro incerto, noi tenuto fuori”

Walter Feltrin esprime preoccupazione sul destino dell’area

commenti |

commenti |

TREVISO - Tornano a salire i dubbi intorno al futuro del Mercato orfofrutticolo. Ad aprire il dibattito è Walter Feltrin, prescindete della Coldiretti Treviso. “Ma che cosa sta accadendo al Mercato ortofrutticolo di Treviso? Quali interessi vengono celati ai cittadini? Perché c’è un silenzio che stride con la pubblica utilità da parte di Ca’ Sugana?”.

Sono solo alcuni degli interrogativi messi sul piatto da Feltrin che si dice non poco preoccupato sul destino di un mercato che sta allontanando pericolosamente la parte agricola, prima tenuta fuori dal project, poi privata di un punto di commercio, ora impedita di accadere agli atti per tentare di comprendere le dinamiche al quanto strane di una Treviso Mercati prossima alla liquidazione. Eppure il mercato trevigiano si trova in uno snodo strategico anche per la consegna dell’ortofrutta nelle località turistiche di mare e montagna: “A dir poco siamo disorientati anche per l’atteggiamento di chi prima non ci ha coinvolto e poi sta facendo andare alla deriva il destino del mercato ortofrutticolo che in tutta Italia è considerato patrimonio pubblico e solo a Treviso potrebbe essere svenduto, forse regalato a logiche che non capiamo. Non vorrei che ci avessero promesso ai mercati di Padova  – sottolinea Feltrin – Il 29 giugno termina la concessione a Treviso Mercati Spa che è in liquidazione, mentre il project è ancora in fase di istruttoria. Chi governerà questo luogo rilevante per la comunità e con quale legittimazione?”. 

Circa un anno fa Coldiretti Treviso lanciò l’allarme sull’esclusione del comparto agricolo dallo stesso project. Furono incontrati i commercianti con delle proposte alla mano, anche di investimento, rimaste inascoltate. “In queste settimane abbiamo avvisato il comune a più riprese che una gara senza la parte agricola non risponde ai requisiti di pubblica utilità, ma nessuno ci ha risposto – aggiunge Feltrin - Abbiamo chiesto accesso agli atti del bando pubblico emanato dal comune e ci è stato risposto che siamo “insussistenti” come Federazione degli agricoltori e la  società che ha presentato il project si è opposta all’accesso. Perché? Se ci fosse trasparenza quale problema sussiste per far accedere agli atti a chi ha a cuore il destino del mercato? Tra l’altro Coldiretti è socio di Treviso Mercati e quindi titolato e in pieno diritto”.  

Il mondo degli ortofrutticoltori trevigiani è in stato di agitazione e non si escludono a breve azioni di protesta con tutta la forza richiesta e necessaria da mettere in campo per fare chiarezza. Coldiretti Treviso quindi esprime tutta la sua preoccupazione per quello che sembra un vero obiettivo: smontare il mercato di Treviso per interessi lontani dalla pubblica utilità. Chi dovrebbe garantire trasparenza è proprio chi governa la città: “Ora qualcuno parlerà di strumentalizzazioni per le imminenti elezioni – conclude Feltrin – Ciò che è imminente è la liquidazione di Treviso Mercati e questo non ci può mantenere inermi difronte ai rischi che corrono alcune centinaia di famiglie di imprenditori agricoli”. Nel mercato di Treviso vengono movimentati oltre 1 milione di quintali con 400 operatori tra dipendenti, facchinaggio, addetti agli stand.  

 

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×