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16 luglio 2018

I miei condòmini non scherzano

Categoria: Altro - Tags: Pesce d'aprile, condominio

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Emanuela Da Ros | commenti |

I condòmini del mio condomìnio non scherzano.

 

Racconto. Ho sempre trovato irresistibile la tradizione del ‘pesce d’aprile’. Fin da quando ero una scolaretta intimidita dal fiocco rosa.

Crescendo-si-fa-per-dire, ho mantenuto guizzante l’usanza. Soprattutto nel ruolo di mamma che sforna spiritosaggini.

A un certo punto i miei figli sono diventati grandi, ma io ho continuato a disegnare e colorare pesci. Li appiccicavo soprattutto sulla porta di Poppa & Mariangela, due anziane che abitavano vicino ai miei. Sapevo di farle felici. Per almeno vent’anni le due nonnine, ogni primo d’aprile, si sono trovate un pesciolino con le pinne a forma di cuore all’esterno del portoncino d’ingresso.

Un primo aprile, per non so quale cumulo di impegni, mi ero scordata di farglielo avere. Prima di mezzanotte, ho avuto un’illuminazione. Ho disegnato e colorato un pesciolino, sono corsa (in pigiama probabilmente) verso la casa delle due anziane e - pic! - ho appeso il pesce alla loro porta. Il giorno dopo, il sole che mi ha abbagliato è stato il loro sorriso. Vedendomi passare, sono entrambe uscite di casa: ‘Emanuela! Che gioia ci hai dato! Pensavamo ti fossi dimenticata di noi perché hai tanto da fare...”

Poppa & Mariangela non ci sono più. E anche se una volta mi era balenata (nel senso di ‘baleno’ e non ‘balena’) l’idea di attaccare un pesce sulla loro lapide, ho desistito.

 

Due giorni fa, pigramente, ho attaccato un pesciolino sulla cuccia di James (il coniglio è insensibile agli scherzi) e una nuvoletta di pesci dentro l’ascensore del mio condominio. Stamattina, scendendo, mi sono accorta che la ‘decorazione’ era ancora lì. Ho sorriso, pensando che i condòmini avevano apprezzato. Sono andata oltre: ho pensato che i condòmini avessero apprezzato il mio disegno (quand’ero una scolaretta intimidita dal fiocco rosa, avrei voluto diventare una grande artista!).

Ma qualche ora dopo, sopra i pesci, ho trovato un memo con scritto “...E ADESSO CHE IL PRIMO APRILE E’ PASSATO, RIPRISTINA L’ASCENSORE COME L’HAI TROVATO! GRAZIE.”

Le mie illusioni hanno fatto pufff! Altro che grande artista: sono un’inzaccheratrice di ascensori!

Ma ho anche pensato: il condòmino-scherzo-a-tempo-determinato non poteva semplicemente staccare il foglietto pescioso e cestinarlo? Oppure, se proprio aveva la necessità di comunicare un lacerto di disappunto, non poteva usare un po’ di ironia? Scrivere magari: ‘Tira via quei pes che ormai i spuza!’

L’espressione ‘ripristinare l’ascensore’ che significa? A quale registro linguistico appartiene? Formale, informale o condominiale?



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