21 agosto 2019

Nord-Est

Migliaia di persone per l’addio ai quattro giovani morti nell’incidente di Jesolo: un lungo silenzio, poi l’applauso per salutarli

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MUSILE DI PIAVE - Un lungo silenzio e un corale, rispettoso applauso, hanno accompagnato, oggi allo stadio di Musile di Piave, l'ultimo saluto a Riccardo Laugeni, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo, tra i 22 e 23 anni, le quattro giovane vittime dell'incidente di domenica scorsa a Jesolo. Gli occhi di oltre 4 mila persone erano tutti fissi sulle quattro bare bianche, ricoperte di fiori, allineate al centro del prato.

 

Poco distante, Giorgia Diral, l'unica sopravissuta nell'incidente, ancora stravolta, sorretta dai parenti che la proteggono dai curiosi, con il viso segnato da un pianto che non accenna a fermarsi dal quel 'maledetto' 14 giugno. In prima fila i parenti dei ragazzi, le autorità tra cui il presidente del Veneto, Luca Zaia, e anche i quattro giovani kosovari, i primi ad intervenire e a tuffarsi nell'acqua, salvando Giorgia, ma non riuscendovi con gli altri quattro ragazzi.

 

 

Sugli spalti, invece, gli amici, i colleghi di lavoro, i giocatori del Venezia Calcio, gente comune, tutti a seguire la funzione, preceduta dal lancio di palloncini bianchi, presieduta da mons.

 

Adriano Cevolotto, vicario generale della Diocesi di Treviso, di cui fa parte Musile, e 'rilanciata' su un maxischermo. Nei comuni colpiti dal dolore, Musile, San Donà, Jesolo, Noventa e Fossalta, è oggi lutto cittadino.

 

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