22/06/2017sereno

23/06/2017sereno con veli

24/06/2017sereno

22 giugno 2017

Nord-Est

Migrante suicida a Venezia, il funerale a spese del Comune

commenti |

VENEZIA - Alle spese per il funerale di Pateh Sabally, il ragazzo ganese che domenica 22 gennaio ha perso la vita dopo essersi gettato nelle acque del Canal Grande, si è dichiarato disponibile a provvedere il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, attingendo al "Fondo di solidarietà" del Comune di Venezia, alimentato dall'intero importo della propria indennità di primo cittadino.

 

"E' un gesto di rispetto di Venezia verso Pateh Sabally e i suoi sogni infranti - ha dichiarato Brugnaro. La morte di questo giovane ha lasciato in tutti noi un sentimento di tristezza e di umana pietà verso chi, di fronte alle avversità della vita, non trova più la forza di reagire alla disperazione.

 

Si è trattato di un gesto di disperazione personale e ancora una volta è necessario stigmatizzare chi fa polemiche e sciacallaggio sulle tragedie, ma anche testimoniare con forza che la pietà per la persona umana rimane immutata, degna di essere sempre rispettata". "Alla politica 'buonista' voglio altresì ricordare che non si possono continuare ad alimentare le speranze di mezzo mondo di venire in Italia.

 

Bisogna che tutti si rendano conto dell'impossibilità, per il nostro Paese, di continuare a gestire un tale fenomeno di massa come si è fatto finora. Bisogna capirne le implicazione future, soprattutto le tragedie e le sofferenze che vengono subite da queste persone".

 

Commenta questo articolo


Loading...

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.916

Anno XXXVI n° 12 / Giovedì 22 giugno 2017

C'ERA UNA VOLTA VIA CAPRERA

Lo sceriffo Gentilini ce l’ha ancora nel cuore. Tanto da prendere carta e penna e scrivere al Quindicinale. Per far memoria di una strada che era “centro commerciale urbano”. Dove si trovava il cementista, lo zoccolaio, lo stradin, l’osteria col servizio di carrozze....

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×