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23 novembre 2017

M'illumino di meno

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Alberta Bellussi | commenti |

m'illumino di meno

 

M’illumino di meno

Il 19 febbraio c’è la Giornata del Risparmio Energetico. Da qualche anno ha preso piede l’interessante  iniziativa M’illumino di Meno ideata dalla trasmissione i Radio2 Caterpillar con il Patrocinio del Parlamento Europeo, di Camera e Senato a cui aderiscono moltissimi Comuni italiani.

Per ottenere un risparmio energetico del 20% annuo basterebbe modificare, di poco, il nostro comportamento nel consumare energia.  Una famiglia di 4 persone che vive in appartamento con un consumo medio annuo di circa 16.000 kwh ( termico ed elettrico) ed una spesa di 1600 euro,  può risparmiare 10 kwh al giorno equivalenti a circa 400 euro all’anno =  1 euro al giorno.

Questo risparmio secondo l’ultimo rapporto dell’Enea  può avvenire  SOLO CON AZIONI NON TECNOLOGICHE che non costano nulla, fanno risparmiare, sono facili da realizzare e assicurano lo stesso livello di benessere.

Il DECALOGO DELLE AZIONI DI RISPARMIO ENERGETICO

1-in casa e su luogo di lavoro ricordarsi di spegnere le luci di stanze, bagni, scale o corridoi quando la luce naturale è sufficiente e quando nei luoghi da illuminare non sono presenti familiari e colleghi. Inoltre, sostituendo le lampadine a incandescenza con  quelle a basso consumo, si possono ridurre del 7% i consumi annui totali di energia elettrica;

2-spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici domestici e nei luoghi di lavoro. In questo modo si potranno ridurre  i consumi di elettricità dal 5 al 10%.

3- controllare la temperatura della propria abitazione e del luogo di lavoro. Riducendo la  temperatura ambiente di appena 1°C si possono tagliare i consumi ed i relativi costi del 5-10% all’anno. Inoltre, riprogrammando il termostato per abbassare la temperatura di notte, o quando nell’ambiente non c’è nessuno, e rialzarla al mattino o al rientro in casa ed in ufficio, la bolletta sarà più leggera del 7-15%. Durante l’estate si raccomanda di impostare la temperatura dei condizionatori non oltre sei gradi in meno rispetto alla temperatura esterna.

4-Il ricambio d’aria nei locali deve avvenire in tempi rapidi e  con le finestre spalancate, mentre è controproducente tenere le finestre socchiuse per ore.

5-Si consiglia di  ridurre gli spifferi provenienti dagli infissi utilizzando del materiale isolante che impedisca il passaggio dell’aria e non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni, inserendo apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni ed i caloriferi.

6- sbrinare frequentemente il frigorifero, tenendo la serpentina pulita e distanziata dal muro per favorire il ricircolo dell’aria. Inoltre, ricordarsi che la temperatura raccomandata per il frigorifero è tra 1 e 4°C e per il congelatore è di -18°C. Per ogni grado al di sotto di queste temperature il consumo aumenterà del 5%.

7- non usare il ciclo di prelavaggio della lavatrice. Evitando questo passaggio è possibile risparmiare fino al  15% di energia.

8-spegnere il forno ed i fornelli  qualche minuto prima del termine della cottura dei cibi lasciando che il calore residuo completi l’opera. Sul luogo di lavoro, utilizzare con moderazione gli apparecchi elettrici per scaldare l’acqua per il caffè o il tè e, se sono presenti grossi distributori di bevande e/o alimenti, verificate se è possibile tenerli spenti di notte; verificare la temperatura dell’acqua.  E’ inutile tenere il termostato del boiler oltre i 60°C. Lo stesso vale anche per l’acqua necessaria al riscaldamento.

9-utilizzare l’automobile il meno possibile e, se necessario, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. In alternativa, scegliere di recarsi  sul luogo di lavoro utilizzando la bicicletta o i mezzi pubblici.

10- attenzione alla pressione degli pneumatici: se è inferiore a 0,5 bar, l’automobile utilizza il 2,5% in più di carburante. Inoltre, utilizzando un olio a bassa viscosità per il motore, si può ridurre il consumo di carburante di oltre il 2,5%. Anche in automobile non abusare dell’aria condizionata che aumenta i consumi complessivi del 5% circa.

Chiaramente questi interventi da soli non bastano ad ottenere dei veri risultati. C’è bisogno di integrarli con azioni tecnologiche ( acquisto elettrodomestici, interventi di riqualificazione edilizia, installazione di impianti di produzione dell’energia da fonte rinnovabile, etc.) che possono far risparmiare fino al 50-70% o addirittura portare all’autoproduzione.

Quello che possono fare i COMUNI?

E’ nei Comuni che si possono veicolare le azioni su sui far leva per risparmiare energia attraverso progetti, iniziative o delibere. I sindaci dovrebbero dare il buon esempio come chiede anche la UE. I risparmi si avranno  agendo sui comportamenti della Pubblica Amministrazione in tema di consumi di energia. E’ il famoso 20% che si può raggiungere a costo zero. Riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, ecc. Risparmio che si ottiene con le buone pratiche e con l’ottimizzazione.

Queste azioni  servono per farci prendere consapevolezza di quello che possiamo davvero fare,  rappresentano una palestra molto importante per  lo sviluppo di una  nuova cultura del risparmio energetico. Siamo noi singoli cittadini che attraverso piccoli comportamenti quotidiani possiamo dare il nostro contributo all’ambiente. In questa ottica è fondamentale l’Educazione Ambientale nelle scuole per impiantare già nei bambini il seme della responsabilità ecologica. Sono tante piccole azioni che unite tra di loro hanno il loro notevole peso sulle conseguenze finali per il benessere del nostro pianeta. 



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