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18 giugno 2019

Italia

La Minetti vuole prendere i voti

La consigliera regionale lombarda annuncia: "Voglio ricandidarmi e prendere i voti"

Carlo De Bastiani | commenti |

Minetti

MILANO - “Questa volta voglio prendere i voti”. La frase è una di quelle che, da lei, non ti aspetteresti proprio. E l’ironia scatta automatica: che voglia diventare suora di clausura?

Ma, poi, leggi anche quel che segue e capisci che l’ironia non può che diventare un riso amaro, un ghigno triste, pensando al passato recente, al presente e al futuro di questo paese. Travolta dagli scandali, palesemente additata ad esempio di quella casta che mantiene intatti i privilegi alla faccia della crisi e dei sacrifici degli italiani, la consigliera regionale lombarda ha pensato bene di annunciare, con un’intervista ad un noto periodico, che non esclude di ricandidarsi alle prossime elezioni regionali.

Ha precisato, però, che, questa volta, vorrebbe prendere i voti. Non ritiene sbagliato, tuttavia, la consigliera, il sistema del “listino”, che nell’ultima tornata elettorale la portò tra i banchi del Consiglio regionale della Lombardia, grazie al solerte interessamento dell’ex premier Berlusconi: “È uno strumento che può permettere ai giovani di affacciarsi alla politica anche se non hanno risorse economiche per una campagna elettorale”.

Insomma, la consigliera regionale del Pdl sembra di non avere intenzione a lasciare la politica, dopo aver firmato con i colleghi di partito le dimissioni in bianco al presidente lombardo. “Un gesto doveroso per stare vicino a Formigoni in un momento delicato. Anche se doveva andare avanti fino al 2015”, ha affermato la Minetti.

E chiude sciogliendo i dubbi a fronte della polemica sul vitalizio dei consiglieri dimissionari della regione Lombardia: “Assolutamente non prenderò questo benedetto vitalizio. E comunque è una semplice pensione, non quel privilegio scandaloso di cui si parla”. La “semplice pensione” che a 27 anni (di età) si è già assicurata. La pensione che le “semplici persone” si assicurano dopo 40 anni (di lavoro)
 

 



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Carlo De Bastiani

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