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25 maggio 2019

Politica

"Ministri pagati per lavorare", Salvini risponde a Di Maio

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salvini

Ancora un botta e risposta tra i vicepremier. Ai giornalisti che chiedevano un commento alle parole di Luigi Di Maio, che si è detto preoccupato per le alleanze della Lega in Europa con chi nega l'Olocausto, Matteo Salvini a Genova ha risposto: "Io lavoro, io rispondo col lavoro e con i fatti. Questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti, marziani venusiani... i ministri sono pagati per lavorare. Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza". "Se invece di polemizzare - ha aggiunto Salvini, a margine di un incontro in Prefettura - si lavorasse di più, si sbloccassero i cantieri fermi, l'Italia sarebbe un Paese migliore". "Anche in queste ore - ha proseguito il leader della Lega - una nave Ong che stava arrivando in Italia ha cambiato indirizzo e sta andando da un'altra parte. Vuol dire che l'Italia difende i suoi confini. Mi piacerebbe che tutti i ministri avessero la stessa concretezza sbloccando cantieri, facendo ripartire opere pubbliche". 

 

Sulla questione è tornato anche Luigi Di Maio da Ivrea. "Questo governo quando lavora sui fatti è compatto e concreto e io lavoro benissimo con la Lega e Salvini, abbiamo dei problemi quando si parla di temi ideologici che non riguardano i fatti e che a volte sono di ultradestra" ha affermato il capo politico M5S. "Per le europee avrete questo governo compatto che lavora sui fatti, ma quando dico che è preoccupante che Lega sia alleata con forze che lasciano il Parlamento europeo quando si commemora la Shoah dico una cosa giusta", ha scandito il vicepremier.

 

EUROPEE - Parlando con i giornalisti, Salvini riguardo alle Europee ha detto che "non saranno la prova del nove per questo governo, saranno il cambiamento dell'Europa, finalmente".

TRIA - E alla domanda se il ministro Giovanni Tria può stare tranquillo al suo posto Salvini ha risposto: "Certo".

TAV - Poi la Tav. "Continuo a ritenere la Tav un'opera fondamentale per collegare l'Italia al resto d'Europa, per permettere di inquinare di meno" ha sottolineato il ministro dell'Interno. "Nel contratto di governo - ha proseguito - c'è, giustamente, la qualità dell'aria e quindi il treno inquina meno del gasolio. Poi gli imprenditori e i pendolari spenderebbero di meno. Sicuramente si troverà un accordo con il Movimento 5 Stelle".

ROM - Salvini è tornato a parlare anche dei rom. "L'obiettivo è zero campi rom - ha ribadito - L'obiettivo è, entro la fine del mandato, zero campi rom ovunque, da Nord a Sud, come tutti gli altri Paesi europei".

 

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