16 dicembre 2019

Nord-Est

Moduli scuola, addio "mamma e papà". Benvenuto: "genitore"

Orsoni: "Tutelare ogni tipo di famiglia"

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VENEZIA - Addio ai termini 'papà' e 'mamma' dalla modulistica del Comune di Venezia per le scuole e spazio a 'genitore'. Camilla Seibezzi, consigliera delegata ai diritti civili e politiche contro le discriminazioni, ha vinto la 'battaglia' per l'inserimento di quello che definisce "un termine più generale e inclusivo", ma ha aperto un nuovo fronte di polemica su una quarantina di libri dati alle materne e agli asili.

 

"Il Comune - ha annunciato - ha adottato la proposta di cambiamento dei termini ed è stata diffusa una circolare amministrativa per volontà del sindaco Giorgio Orsoni in cui si dice di modificare la dicitura sulla modulistica scolastica. Non c'è nulla contro le famiglie cosiddette tradizionali è solo una misura di tutela e garanzia per i bambini di qualsiasi tipo di nucleo familiare". Chiuso il capitolo sulla dizione nei moduli che aveva sollevato parecchie prese di posizione al momento della presentazione, il nuovo fronte polemico riguarda la presentazione di un progetto di lettura nelle scuole materne e negli asili comunali contro ogni tipo di discriminazione.

 

"Leggere senza stereotipi" si articola nella distribuzione di 36 libri illustrati nelle materne e 10 negli asili per "combattere - spiega - ogni tipo di discriminazione: sia essa religiosa, fisica, sociale o di orientamento sessuale". Con un costo inferiore a 10mila euro, i libri affrontano per i bambini tematiche come l'avere due padri - nel caso di divorzio e nuove nozze per la madre - o i diversi tipi di famiglia possibile, senza distinzioni di genere sessuale, o la presenza di disabilità, l'appartenenza a una fede religiosa piuttosto che un'altra o il tema della fecondazione assistita, come in "piccolo uovo' con disegni di Altan, premio Andersen per l'editoria per l'infanzia al salone di Torino.

 

"Tutti titoli - ha spiegato la delegata - condivisi con i dirigenti delle politiche educative del comune di Venezia e i responsabili della scuola delle municipalità" L'assessore comunale alle politiche educative, Tiziana Agostini, in una nota, ha rilevato che ogni materiale didattico e ludico utilizzato nelle strutture educative del Comune di Venezia "viene adottato sulla base delle preventive valutazione dell'equipe psicopedagogica della direzione politiche educative. Tali strumenti devono poi essere in linea con i piani educativi delle singole scuole in coerenza dunque con le programmazioni educative prestabilite".

 

"Non è assolutamente possibile - ha precisato - che i materiali di qualsiasi sorta essi siano arrivino direttamente nelle mani di piccoli e piccolissimi senza una adeguata valutazione dei tecnici e del personale competente". Una dichiarazione che Camilla Seibezzi non ha accolto con favore: "sarebbe folle - ha replicato - che l'assessore Agostini prima promotrice dei corsi di formazione per educatori e insegnanti contro la discriminazione censurasse una lista di libri che sono parte della materia stessa dei corsi da lei adottati".

 

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