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22 aprile 2019

Nord-Est

Molla il lavoro a 24 anni per diventare youtuber

Omar Martinello, alias Omero, ha deciso di dedicarsi alla sua passione e ai suoi sogni

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PADOVA - “La montagna mi ha insegnato che per ottenere qualcosa bisogna fare fatica, una fatica bella, che mette alla prova, ma porta soddisfazioni.” Non si tratta di una probabile citazione di Mauro Corona, ma a dirlo è Omar Martinello, che vive e ama la montagna da quando era un ragazzino e che ora, attraverso dei video su Youtube, desidera trasmettere la sua passione per i paesaggi a quante più persone possibili.

 

Oggi Omar ha 24 anni, viene da Caselle di Selvazzano (PD) e per potersi dedicare al suo canale youtube che si chiama Omero, ha dovuto lasciare il lavoro quasi un anno fa. “I miei genitori non sono d’accordo, non percepiscono il mio impegno sulla piattaforma come un vero e proprio lavoro”, spiega il ragazzo.

 

Ha scoperto la passione per l’escursionismo all’età di 12 anni, grazie allo scoutismo, e l’anno scorso ha deciso di iniziare a riprendere con la fotocamera le sue esperienze nei bivacchi tra le vette dolomitiche (e non solo), “perché ci si può divertire con poco in ogni viaggio, grazie ad ogni esperienza semplice”, precisa Omar.

 

I progetti che ha in mente, però, sono tutt’altro che modesti. A maggio, infatti, partirà per il cammino di Santiago, un percorso che attraversa la Spagna, con altri tre compagni di viaggio. “Credo sarà un bella occasione, che mi darà anche la possibilità di far crescere il mio canale youtube”, spiega il ragazzo. Il seguito e i numeri delle visualizzazioni dei suoi video sono notevolmente aumentati nelle ultime settimane e le località che vengono mostrate attraverso le sue riprese diventano talvolta meta di escursionisti appassionati.

 

“Purtroppo mi rendo conto che i sentieri non sono molto frequentati perché in tanti non conoscono i posti, gli esperti sono pochi e soprattutto adulti. Inoltre mi accorgo che le principali mete turistiche sono tenute benissimo e che, invece, può capitare di trovare altre strutture e sentieri secondari non curati o chiusi, nonostante il C.A.I. li consideri agibili. Bisogna sempre informarsi davvero bene”, prosegue Omar.

 

Tra le tante lezioni che le cime gli hanno insegnato, c’è infatti “la montagna non perdona”. “Stare nella natura e rispettarla, cogliere i suoi effetti benefici e le emozioni che lascia. Personalmente non sono mai stato male in montagna!”, racconta il ragazzo pensando alle sue esperienze. Omar vorrebbe diventare un videomaker e spiega che youtube, oggi, rappresenta una delle chiavi più importanti in questo ambito. Il giovane spera, infatti, che questa passione possa diventare il suo lavoro.

 

Nel frattempo, però, ha anche un altro grande progetto in testa: “Il mio sogno sarebbe quello di costruire il mio bivacco. Forse è un sogno realizzabile: devo trovare la zona adatta, in cui possa essere utile per il territorio, ricevere i permessi e capire come affrontare la questione dei costi.

 

” Omar - che ha chiamato il suo canale “Omero” dal modo in cui gli amici gli hanno storpiato il nome, che non ammette abbreviazioni – prosegue concludendo: “Mi hanno sempre ispirato i video di viaggi che riuscivano a trasmettermi emozioni, e così ho provato a condividere quella che è la mia passione per i bivacchi, la natura e i paesaggi, nonostante si tratti di un interesse piuttosto di nicchia”. Le parole di Omar lasciano trapelare il suo grande entusiasmo e la passione per ciò che fa e raccontano di ambiziosi progetti. Ma d’altronde, come diceva Walter Bonatti : “Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna”.

 

Sara Saccon

 

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