17 luglio 2019

Vittorio Veneto

MONASTERO, UDIENZA RINVIATA

I legali delle monache presentano al Tar foto e documenti sull'area Errea

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Vittorio Veneto - Che fine ha fatto l'udienza riguardante la tumulazione delle monache cistercensi nel loro camposanto di San Giacomo? Fissata originariamente per il prossimo 17 dicembre, nel calendario del Tar non compare più: è stata rinviata a data da destinarsi. L'udienza avrebbe dovuto discutere il ricorso presentato dai legali del monastero di San Giacomo contro la decisione del comune di impedire la sepoltura delle monache cistercensi defunte nel monastero, sepoltura che impedirebbe al comune di costruire accanto al brolo. Qualche giorno fa però i legali delle monache hanno presentato al Tar foto e documenti per dimostrare che il comune sta costruendo la nuova scuola elementare di San Giacomo non più ai confini del brolo del monastero ma in area Errea.

 

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Non si capisce la notizia: a che pro hanno presentato le foto. Per rinviare ancora? Disturba anche l'area Errera?
Cosa poteva fare il comune, aspettare le calende greche per costruire dove aveva previsto e tutti si aspettavano, salvo l'intervento del Vaticano e dell'Udc che hanno mandato a monte tutto e privato San Giacomo da due anni della scuola?

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Tutti si aspettavano che il comune ristrutturasse la Sauro in piazza Fiume (come ha fatto con la Foscolo), costruisse dietro la palestra (come già progettato) e risparmiasse un inutile spreco di soldi pubblici (e i bambini nei container!)

Probabilmente invece qualche ricco impresario si aspettava che il terreno agricolo del brolo diventasse edificabile per farci una bel centro commerciale facendo sloggiare le suore da casa loro.

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Solo per rinverdire i ricordi: l'approvazione è stata unanime in consiglio comunale per la scuola dietro al monastero. Non si dimentichi! Voto a favore di tutto l'arco costituzionale. Poi qualcuno ha iniziato a scendere dal carro e trovare manchevolezze. Questo bisogna dirlo alla gente. San Giacomo sa!

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Il secondo "anonimus" - ma perchè si ha questo brutto,incivile,vizio di non firmare ciò che si ritiene giusto?- è, evidentemente, un patito della cementificazione selvaggia che è stata l'emblema della attuale amministrazione comunale. Ma quando mai, visto anche lo stato di "crisi" nella quale siamo costretti a vivere, una amministrazione seria invece di rimettere a posto l'esistente lo lascia al degrado per iniziare nuove iniziative edilizie? Meno male che siamo agli sgoccioli. C'è da augurarsi solo che i cittadini mandando a casa la attuale diano alla città una amministrazione seria e che non coltivi l'idea, di per sè bizzarra, di fare di Vittorio un quartiere di Conegliano come è da sempre nei sogni del Sindaco Scottà!

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Solo un inciso: l'ex ospedale non lo ha lasciato al degrado questa amministrazione, ma è solo un esempio, e il nuovo distretto sanitario, che la città ha apprezzato, non sembra un inno alla cementificazione, anzi ha prodotto nuovi servizi. Forse sarebbe stato così a San Giacomo, ma sarebbe stato troppo vero? Togliere la mortadella, please!

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Sig.CAP31029 - il suo nome è tutto un programma. E' evidente che il restauro dell'ex ospedale va apprezzato ma l'accusa di cementificazione si riferisce ad altro.Un solo esempio: quello della "grande incompiuta" la bretella del Vendran e nuove costruzioni là dove si poteva ristrutturare:vedi proprio scuola San Giacomo. Ma resta sempre l'assioma: Non c'è più sordo di chi non vuol sentire o meglio non c'è più cieco di chi non vuol vedere.E un'altra vola firmi la sua lettera a me non piace parlare con gli spiriti...per alti che siano.

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