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19 luglio 2018

Montebelluna

A Montebelluna ci si fa cremare sempre di più: in aumento tariffe cimiteri

Il Comune: “Negli ultimi anni sempre più prediligono la pratica della cremazione al posto della tumulazione”

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Cremazione

MONTEBELLUNA - Dopo molti anni il Comune di Montebelluna ha deciso di procedere ad una revisione delle tariffe e dei canoni di concessione cimiteriali così come previsto tra gli obiettivi di programmazione del Dup, il Documento Unico di Programmazione dell'Ente.

“La revisione è stata deliberata, oltre che in conseguenza dei continui tagli delle risorse spettanti al Comune, anche alla luce della trasformazione delle abitudini dei cittadini montebellunesi che negli ultimi anni sempre più prediligono la pratica della cremazione al posto della tumulazione – viene spiegato dal Comune di Montebelluna -.Nonostante la revisione del tariffario, quelle applicate a Montebelluna rimangono comunque tra le tariffe più basse rispetto a quelle degli altri Comuni che adottano il servizio di gestione integrata consortile eseguito dal Consiglio di Bacino Priula. La revisione è volta ad allineare le tariffe per le attività ordinarie a suo tempo approvate dal Comune ai costi che si sostengono per le attività cimiteriali, approvati dal Consiglio di Bacino Priula e che sono praticate ai Comuni. Sulla base delle attività e le movimentazioni 2016, i due diversi sistemi tariffari presentano singole voci di tariffa anche sensibilmente diverse, ma comportano un risultato complessivo sostanzialmente identico, e sono quindi nel complesso equiparabili nei confronti del costo sostenuto dall'utenza. Viene previsto anche di mantenere la previsione dell'incremento di tariffa per tumulazione ed inumazione, comprendendo la tariffa per estumulazione ed esumazione a fine concessione, in continuità a quanto disposto ed attuato a partire dal 2011”.

 

Riguardo i canoni di concessione, invece, è previsto un aumento che avverrà in maniera graduale nel corso di più annualità, e non in un'unica soluzione, prevedendo oltre all'Istat, un adeguamento non superiore ad 1/10 per anno delle tariffe attuali.

 

“Va detto che la convenzione sottoscritta nel 2015 con Contarina ha nel tempo aumentato il livello di qualità nella gestione dei servizi cimiteriali nei due camposanti, quello di Montebelluna, e quello di Biadene – viene precisato sempre in un comunicato del Comune di Montebelluna -. L'aumento delle tariffe serve anche a sostenere i costi di gestione, alle attività di recupero dei loculi che ad eseguire le opere di manutenzione necessarie come l'intervento di messa in sicurezza eseguito recentemente nei due cimiteri. Come detto la revisione è dettata anche dalla riduzione delle entrate cimiteriali, sia in conseguenza della riduzione delle operazioni cimiteriali, sia per quanto riguarda la richiesta di concessioni per tombe, loculi, cellette e aree e che è collegabile in parte ad un diverso approccio culturale delle nuove generazioni ed in parte anche in conseguenza del periodo di crisi economica, che privilegia il ricorso alla cremazione - che incide nelle richieste rispetto ai decessi dal 26% nel 2013 al 44% nel 2017 - ovvero alle soluzioni di sepoltura meno costose.

Tra le altre cause della riduzione delle entrate cimiteriali anche la pratica sempre più diffusa di introdurre in un loculo od una tomba esistente cassettine con resti ossei o urne cinerarie, che fanno venir meno la richiesta di nuove tombe, loculi od ossari ed il fatto che si è registrata una diminuzione, sia pur contenuta, del numero di decessi rispetto agli scorsi anni. Infine va evidenziato che comporta un sempre più alto onere per il Comune il fatto che aumenta il disinteresse da parte degli eredi rispetto alla necessità di procedere alla esumazione od estumulazione a fine concessione o periodo di sepoltura, fatto questo che si riscontra in generale nei cimiteri della provincia, con le più alte percentuali di incidenza nel capoluogo, Treviso”.

 

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