21 ottobre 2019

Montebelluna

A Montebelluna il più grande centro veneto di recupero del cibo: 2 milioni di euro di alimenti dati ai bisognosi

Alimenti che finirebbero in discarica nutrono quasi 25mila persone

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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MONTEBELLUNA - 1.380 tonnellate di alimenti che viceversa finirebbero in discarica, per un valore commerciale di oltre 2 milioni di euro vengono raccolti ogni anno e distribuiti a chi ne ha bisogno (23.970 persone) grazie alla più grande organizzazione di raccolta cibo del Veneto che pochi sanno essere a Montebelluna.

Una realtà di volontariato che si è costituita da tempo nell’associazione “Amici della solidarietà” e che ha fatto dello slogan “Lo spreco è un eresia” il moto di un’attività diventata tra le più importanti a livello nazionale. Il luogo di raccolta è nell’ex Bessegnato, edificio che il Comune ha concesso gratuitamente, per allestire l’emporio solidale “La dispensa” dove ogni mattina all’alba arrivano camion da ogni parte d’Italia.

Già perché sono oltre 300 le realtà commerciali a livello nazionale che collaborano con i volontari di Montebelluna, dalla vicina catena di supermercati Ama Crai ai produttori d’arance di Agrigento. Merci in eccedenza o prossime alla scadenza ma anche di alimenti integri la cui confezione magari si è rovinata e non possono quindi più essere commercializzati vengono quindi raccolte e in poche ore smistate.

Ortaggi, pasta, scatolame ripartono quindi per raggiungere organizzazioni religiose, associazioni benefiche o comunità protette. Circa una cinquantina i protagonisti di questo miracolo della solidarietà a cominciare dalla presidente Sara Mascarin e senza dimenticare Diego Semola, definito da tutti “genio organizzativo” ma a “La dispensa” tutti sono preziosi e indispensabili tasselli di un mosaico davvero formidabile.

Oggi alle 17 nell’auditorium della biblioteca comunale di Montebelluna, Sara Mascarin illustrerà questo progetto per la prima volta al pubblico montebellunese, in seno al Festival CombinAzioni, in un incontro dedicato a come salvare il cibo dallo spreco a cui prenderà parte anche Marco Ranieri, fondatore del progetto Avanzi Popolo 2.0 di Barie.
 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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