24 agosto 2019

Montebelluna

Monumento ai Caduti di San Gaetano: “Atto vandalico vergognoso”

Appello del capogruppo degli Alpini di Montebelluna, Giovanni Mondin. L’intervento del sindaco, Marzio Favero

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MONTEBELLUNA - Con un post su Facebook molto duro, Giovanni Mondin, capogruppo degli Alpini di Montebelluna, segnalava questa mattina l’ennesimo atto vandalico ai danni del monumento ai caduti nella frazione di San Gaetano. Si legge nel post di Mondin: “Credo sia giunto il tempo di fare qualcosa. Qualche cam non credo ci starebbe male, visto quello che succede. Mi piacerebbe che il Comune di Montebelluna e il "Castagno", si parlassero un attimino, per cercare di raggiungere al più presto alla soluzione del problema. Altrimenti ci penseremo noi. Scusate lo sfogo”.  

 

Secondo le informazioni a disposizione, l’atto risalirebbe alla notte di giovedì scorso e già nella mattinata di sabato il locale Gruppo Alpini ha provveduto alla riparazione del monumento.

 

Interviene in merito, il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero: “Ringrazio gli Alpini per aver provveduto a riparare un atto vandalico che è insensato e ingiustificabile. Invito le persone che hanno compiuto questo gesto assolutamente vigliacco, a riflettere sul fatto che quel monumento è stato voluto per ricordare il sacrificio di cittadini di Montebelluna, per lo più giovani, che furono chiamati a dare la vita in guerra. Quel semplice cippo con l’aquila è e dovrebbe essere considerato un luogo sacro cioè, nel senso letterale del termine, puro e separato dal contesto. Non si tratta di un semplice atto vandalico rivolto alla proprietà pubblica, si tratta di buttare sale sulle ferite ancora aperte nelle memorie di molte nostre famiglie che hanno perso i loro congiunti durante la seconda Guerra mondiale. Non capire questo non è grave, è gravissimo.

 

Raccogliendo l’invito dell’amico capogruppo degli Alpini di Montebelluna, Giovanni Mondin, promuovere un incontro con il comitato Il Castagno per cercare di capire come potenziare la sorveglianza nell’area pubblica del Centro civico. Però addolora pensare che il rispetto per i singoli della comunità invece che essere assegnato alla coscienza dei cittadini, debba essere assicurato tramite il Grande fratello della video sorveglianza”.

 

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