21 agosto 2019

Vittorio Veneto

E' MORTA FERNANDA POMPEGGI

Aveva denunciato il medico di base che le aveva comunicato l'impossibilità di continuare a fare visite a domicilio per l'aumento del prezzo del carburante

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Vittorio Veneto - E' morta ieri, uccisa dal tumore che l'aveva colpita, Fernana Pompeggi, di Anzano, operatrice sociosanitaria della coop. "Insieme si può" di Villa delle Rose. Aveva 64 anni ed è morta alle tre di domenica pomeriggio all'ospedale di Vittorio Veneto. La donna era malata da due mesi e le sue condizioni di salute erano andate sempre peggiorando.
Era nota per il fatto di aver reso pubblica, quest'estate, una faccenda che la riguardava: il suo medico di base, Nazzareno De Nardi, specialista in ginecologia e ostetricia, le aveva comunicato l'impossibilità di continuare a fare visite a domicilio fuori da Vittorio Veneto a causa dell'aumento del prezzo del carburante e le aveva consigliato di cambiare medico. La signora cambiò medico e informò del fatto l'Ordine dei medici, l'Ulss 7 e il Tribunale del Malato. Lo specialista disse di essere stato frainteso, avendo invitato la paziente a scegliere un medico del comune di residenza.
I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di Sant'Andrea da mons. Mario Albertini. Fernanda Pompeggi lascia il marito Claudio Silot e i figli Silvia, Sergio e Sara.

 

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Credo che oggi facevate meglio ad andare fuori a fare una passeggiata piuttosto che scrivere questo articolo, di fondamentale importanza, e che certo interessa tutti i vostri lettori, con tutto il rispetto per la defunta, le atroci sofferenze patite da lei e la famiglia, credo che il comportamento tenuto dal dott De Nardi, stimato e scrupoloso medico di Vittorio Veneto sia stato ineccepibile, questo parere l'ha dato anche l'ordine dei medici, ma ovviamente fa più notizia la denuncia che chi fa bene la propria missione, cara redazione de "Il Quindicinale" vergogna e chidete scusa.


Willy

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Gent.le sig. Willy. Ma lei chi è per dire ciò che deve essere pubblicato?

Personalmente la notizia mi interessa. Se poi lei ritiene che ci sia qualcosa di errato nella notizia, a differenza di altri quotidiani, qui ha la possibilità di dirlo.

Poi che il comportamento del dott. De Nardi sia ineccepibile lo dice Lei. Forse confonde il termine lecito con ineccepibile.

Le chiedo quantomeno di rispettare i defunti.

Saluti
Giovanna

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Dalla Tribuna di Treviso del 26 Giugno 2008

Fernanda Pompeggi, 63 anni, residente ad Anzano in via Savallon, malata di tumore, ha ricevuto la lettera del suo medico di base Nazzareno De Nardi, mentre era ricoverata in ospedale per un intervento. «Gentile signora Fernanda - scriveva il medico il 29 maggio scorso - a causa dell’impennata del prezzo del carburante mi è impossibile garantire l’assistenza fuori del comune di Vittorio Veneto. Le chiedo, seppure con grande dispiacere, di voler scegliere un collega del suo comune di residenza». «Quando mio marito me l’ha portata per leggerla - racconta la signora - non volevo credere a quello che il mio medico, che conosco da 20 anni, aveva scritto». «Quelle parole sono oltre che assurde, una scivolata di classe e di stile. Poteva dirmi di cercarmi un altro medico salvando la forma». .....

Ineccepibile???

Carlo

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Anche il direttore generale dell’Uls 7 Angelo Del Favero ha detto, utilizzando un eufemismo, che il comportamento del medico è stato uno scivolone inopportuno.

Forse quello che doveva farsi una passeggiata eri tu caro Willy.

Ugo

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Caro Willy,

per favore, prima di spegnere il PC e non farti più vedere nei forum, chiedi SCUSA alla famiglia della Sig.ra Pompeggi ed ai lettori per quanto hai scritto!
Non sarai mica un Medico, Collega ed Amico del dr. De Nardi....??!! Eh...Willy...??!!
Spero davvero tu non lo sia...ma davvero...!

Ad maiora

GL

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rimango attonito, credo di non aver mancato di rispetto a nessuno, ne tanto meno achi non c'è più e davanti al dolore non si scherza ne si fa polemica, ma il caso montato nei girni dello scandalo, dove la sensazionalità della notizia ha scomodato i media di tutta Italia, a mio modo di vedere inutilmente, si è voluto creare uno scandalo assolutamente inesistente.E' vero che quella del dott De Nardi è stata una caduta di stile, ma professionalmente giusta infatti achel'ordine de medici non ha ritenuto di prendere provvedimenti.
Conosco personlmete il dott De Nardi e voglio esprimere tutta la solidarietà mia e i molta gente che la pensa come me.

come la esprimo ai femigliari della sig.ra Pompeggi.

A Chi invece critica con cattiveria le mie parole, non rimane altro che la pietà per la poca intelligenza che occupa il cervello.

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Già meglio come risposta.
A parte le ultime duer righe che denotano una caduta di stile, per non dire peggio

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Caro Willy, perchè tanta confusione? L'errore del dott. De Nardi non fa certo di Lui un mascalzone, semplicemente un uomo che ha sbagliato. Come puoi confondere la "caduta di stile" che tu stesso ammetti, con un comportamento professionalmente corretto? Quando mai può ritenersi professionalmente corretto un comportamento che non sia anche formalmente accettabile? La povera signora ha semplicemente lamentato la scarsa attenzione dimostrata per le sue condizioni di salute e certamente integrata dalle modalità di comunicazione del medico. Il Consiglio dei Medici, al quale Lei fa evidentemente riferimento, non è certo arbitro super partes delle condotte dei medici, nè giudice dei loro comportamenti e, inoltre, può anche pronunciare pareri errati (se così si è espresso, il suo giudizio è certamente non condivisibile e altrettanto inopportuno). Un medico non può comunicare in quel modo ad una paziente malata una decisione seppur anche legittima (ma inopportuna, intempestiva, documentata e giustificata in modo inaccettabile).
Mi rendo conto che dia fastidio che gli organi di stampa raccontino quello che succede, sarebbe stato sicuramente meglio (per qualcuno) che anche questa caduta di stile fosse ri-coperta dalla complicità e dalla paura di raccontare ma così non è stato. Del resto, la stessa liberta di manifestazione del pensiero Le consente oggi di esprimere offensivi e gratuiti giudizi sull'operato della stampa che Lei vorrebbe consurare, bella coerenza !

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