19 agosto 2019

Nord-Est

Morti due sub italiani a Santo Domingo

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Due sub italiani sono stati trovati morti nelle acque della Repubblica Dominicana. Il tragico rinvenimento è avvenuto dopo difficoltose ricerche, partite in seguito alla denunica di scomparsa:  come ha reso noto la Società Speleologica della Repubblica Dominicana, i sommozzatori erano stati visti l'ultima volta il 9 febbraio, mentre si apprestavano ad entrare nella grotta sommersa di El Dudù. Le operazioni di ricerca era state difficile a causa dalla carenza di visibilità in un'area caratterizzata da correnti e movimenti di sedimenti.

Le vittime sono Carlo Basso, di Mestre, che viveva da anni in Liguria e l'amico Carlo Barbieri, ligure.

 

"Gli italiani - afferma la Società Speleologica- non avevano la certificazione" necessaria per accedere alla grotta "e hanno ignorato un segnale di pericolo, collocato alla fine della zona di sicurezza, che evidenzia il pericolo di andare oltre". Nella nota, inoltre, si fa riferimento alla necessità di "preparazione che deve possedere chi si spinge oltre il limite"."Per immergersi nelle acque delle grotte - evidenzia la DRSS - è necessario che le persone seguano un allenamento diverso da quello per l'attività subacquea in mare o in acque aperte. Dopo questa formazione si può ottenere una certificazione internazionale che qualifica" un sub in grado di entrare in una grotta. Tali immersioni, inoltre, "richiedono equipaggiamenti specifici". La grotta di El Dudù si estende per circa 800 metri e raggiunge una profondità di 27. Le condizioni sono particolari: "Una grotta sommersa è una zona buia e coperta, che di solito si trova a più di 60 metri dall'ingresso, a differenza di una caverna, dove filtra luce esterna".

 

 

Basso e Barbieri, amici da anni, stanno trascorrendo un periodo di vacanza insieme. Basso, nato a Venezia e residente a Lavagna (Genova), ha lavorato come istruttore subacqueo a Levanto, dove vivono due figli. Barbieri, originario di Levanto, vive a Santo Domingo e ha tre figli. 

 

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