18 ottobre 2019

Oderzo Motta

Motta, via libera al progetto esecutivo della nuova rotatoria

Il luogo è stato teatro di numerosi micro incidenti

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MOTTA DI LIVENZA - Via libera al progetto esecutivo della rotatoria che nascerà lungo via Albano capoluogo, nell’area a sud di Motta: eliminerà una volta per tutte l’incrocio con la circonvallazione di via Aldo Moro, teatro in passato di numerosi micro incidenti.

Pubblicato in Comune ieri il progetto che, oltre alla rotatoria, prevede pure la realizzazione del percorso ciclopedonale adiacente e di una passerella sul fiume Monticano. Questo permetterà il passaggio in sicurezza di ciclisti e pedoni dal centro fino alla zona industriale sud. 

Si tratta di un intervento previsto ormai da qualche anno e che, secondo l’amministrazione comunale, dovrebbe mettere la parola fine ai micro-incidenti che periodicamente si verificano in questa zona. Dopo la rotatoria di via Sant’Antonino e quella con via padre Bello, l’ultimo punto nero della circonvallazione era rimasto proprio questo. 

Tuttavia in questi ultimi anni era apparso chiaro come la rotatoria avrebbe risolto il problema delle auto. Ma non quello del pericolo per pedoni e ciclisti. Pertanto il progetto prevede il prolungamento della pista ciclopedonale, che dal centro arriva fino a via XXV aprile, fino alla nuova rotatoria. In più dalla rotatoria, accanto al ponte sul Monticano, nascerà una nuovas passerella ciclopedonale. 

L’opera è prevista  nell’attuale programma  triennale dei lavori pubblici  e nell’elenco annuale 2019 approvato ancora lo scorso dicembre. Sulla tempistica tuttavia ancora si attende di conoscere la data di apertura del cantiere. 

«Stiamo ancora ultimando le procedure di esproprio, poi partiremo» ha spiegato il sindaco Alessandro Righi.  

Il progetto di fattibilità prevedeva una spesa complessiva di 660 mila euro. Poi la Giunta, con una delibera dello scorso ottobre, aveva approvato il progetto  definitivo per un importo totale di 805 mila euro di cui 564 mila per lavori a base d’appalto, mentre la somma messa sul piatto dal comune è di 241 mila euro. Il progetto è stato firmato dall’ingegner Danillo Tomasella dello Studio Tecnico Esse.I.A. Ingegneria di Padova e beneficerà di un contributo regionale per 299.970 euro assegnato nel 2017.

 

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