18 novembre 2019

Conegliano

MULTA A CHI ENTRA IN SITI PORNO, MA È UN VIRUS-TRUFFA

Schermata della polizia in cui si dice che il computer è stato bloccato e per sbloccarlo servono 100 euro

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CONEGLIANO – Svariate le segnalazioni arrivate alla polizia nella zona di Conegliano, cinque soltanto ieri. Degli internauti sono rimasti stupiti quando hanno visto apparire, durante la navigazione in siti porno, una schermata col logo della polizia: «Sei entrato in un sito proibito, sei stato controllato, il computer è stato bloccato».

E per riattivarlo era necessario versare 100 euro in un conto corrente. Gli utenti si sono rivolti alla polizia, che ha smentito categoricamente ed ha avviato le indagini per capire di che cosa si tratti. Di mezzo c’è ovviamente qualcuno che punta a far soldi.

Il conto corrente indicato risulta far capo ad una banca in Nigeria, mentre la schermata altro non è che un virus, che peraltro danneggia in modo serio in computer e non è facile farlo ritornare come prima. Se una parte degli internauti incappati nel virus si è rivolto alla polizia, ci sarebbe anche chi ci ha creduto e, forse per non farlo sapere ai famigliari, ha pagato e se n’è stato zitto (si stima finora siano in un numero compreso tra i venti ed i trenta coloro che hanno pagato la “multa”).

La schermata sotto accusa non apparirebbe solo in siti porno, ma anche in siti di cucina: tra le telefonate giunte ieri al Commissariato di Conegliano c’è anche quella di una signora di settant’anni che se l’è trovava mentre stava cercando una ricetta.

Tempo fa si erano già verificati dei casi simili, in particolare quando era stato diffuso in rete il video hard di Belen, che aveva scatenato molto interesse.

La Questura invita chi dovesse trovarsi alle prese con questo tipo di problema a comunicarlo immediatamente.

Matteo Ceron

 

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