19 ottobre 2019

Treviso

Multe da centinaia di euro per chi sporca Treviso o maltratta gli animali

400 euro di multa per chi imbratta la città, abbandona o provoca sofferenza agli animali

Isabella Loschi | commenti |

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TREVISO - Pugno di ferro dell’amministrazione Conte per chi per chi imbratta, danneggia, deturpa edifici pubblici e privati o per chi maltratta gli animali. Il sindaco aveva annunciato un’asprimento delle multe e oggi la giunta comunale ha approvato la modifica degli importi delle sanzioni per le violazioni del Regolamento di Polizia Urbana e del Regolamento per la Tutela e il Benessere degli animali.

A partire dal primo novembre saranno elevate a 400 euro tutte le sanzioni pecuniarie relative all’ imbrattamento e al danneggiamento del suolo, degli edifici o all’abbandono dei rifiuti (in precedenza ammontavano a 166,66 euro), atti di pulizia personale e bisogni fisiologici (150 euro), al deturpamento, danneggiamento degli edifici pubblici, monumenti, panchine, marciapiedi, parapetti, alberi (150 euro) e per la manomissione dei segnali stradali (166,66 euro).

Inoltre verrà sanzionato con lo stesso importo chi provoca molestie e sofferenze agli animali (in precedenza la multa era di 150 euro), chi li maltratta (50 euro) e chi viola le norme sulle modalità di detenzione (50 euro) e chi non rimuove le deiezioni (100 euro) violando così le norme contenute nel Regolamento comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali.

Verranno infatti elevati a 400 euro gli importi per chi abbandona, maltratta e detiene in condizioni non idonee gli animali, chi cattura, detiene e commercia fauna selvatica autoctona e chi distrugge i siti di riproduzione, chi sparge o deposita sul suolo pubblico alimenti contenenti sostanze velenose o tossiche e chi offre animali in premio, vincita o omaggio nell’ambito di feste e manifestazioni pubbliche, tranne che per iniziative specifiche volte a promuoverne l’adozione.

La stessa sanzione verrà comminata a chi allontana dalle colonie i felini che vivono in stato di libertà nel territorio comunale. Sarà invece prevista una sanzione di 150 euro nei confronti di coloro che contravvengono al divieto di somministrare cibo a colombi, cigni, tortore e i proprietari che non proteggono e chiudono con mezzi idonei tutti gli accessi degli immobili in stato di abbandono o sfitti, oltre al mancato uso del guinzaglio per la circolazione dei cani.

L’amministrazione ha ritenuto infatti che l’inasprimento delle sanzioni amministrative offra maggiori risultati in termini di efficacia e deterrenza. “Abbiamo deciso di lanciare un segnale forte in particolare a tutti coloro che, purtroppo, non hanno senso civico” - spiega il sindaco di Treviso Mario Conte. “Da parte nostra c’è tutta l’intenzione di intraprendere la strada del dialogo con campagne di educazione alla cittadinanza, anche nelle scuole, e inviti a non sporcare, imbrattare o abbandonare rifiuti ma per chi decide di non rispettare le regole del decoro le sanzioni saranno decisamente più alte. Inoltre, abbiamo deciso inoltre di modificare gli importi delle sanzioni per chi maltratta gli animali”, prosegue il primo cittadino.

“La nostra amministrazione ha aperto gli edifici comunali agli amici a quattro zampe e istituito un apposito Ufficio perché crede fortemente che gli animali siano parte integrante delle nostre vite e della nostra quotidianità ed è inammissibile che ci sia ancora qualcuno che li maltratta o, comunque, che non se ne prende cura”.

 



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Isabella Loschi

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