12 novembre 2019

La musica ... nell'aria

- Tags: Trafalgar Square, Valery Gergiev, London Symphony Orchestra, Londra

Anuska Pol | commenti | (17)

Ecco un’altra occasione che mi fa essere contenta di vivere momentaneamente in una enorme e super-affollata città.

Per il terzo anno consecutivo nella centralissima Trafalgar Square, sicuramente la piazza più conosciuta di Londra, alle spalle dell’ammiraglio Horatio Nelson in cima alla sua colonna, si è svolto BMW LSO Open Air Classic.

Domenica 11 maggio, in una London ventosa e di nuovo fredda, una grande folla di persone, turisti e Londoners, ha potuto partecipare gratuitamente ad un evento che ha portato la grande musica classica fuori dalle sale da concerto, in uno spazio aperto, insolito e decisamente popolare.

La London Symphony Orchestra è una delle maggiori orchestre del Regno Unito e una delle più prestigiose al mondo. Molti sicuramente l’hanno vista durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2012 quando si è prestata alla simpatica gag con Mr Bean e poi più seria durante la cerimonia di chiusura.

Diretta dal maestro russo Valery Gergiev, (contestato animosamente durante il concerto, da alcuni attivisti e simpatizzanti dell’Ucraina, per il suo appoggio a Putin), ha proposto per 90 minuti, ad un pubblico indubbiamente variegato, un repertorio tratto dalle opere di Prokofiev; alcuni brani sono stati eseguiti dai maestri esperti insieme ad alcune decine di giovani musicisti, emozionati ma davvero professionali, provenienti dai quartieri dell’East London. Davvero emozionante! Anche noi del pubblico, vista l’atmosfera informale, abbiamo partecipato attivamente al concerto con una performance di migliaia di percussioni, scuotendo, rigorosamente a tempo, ognuno il proprio mazzo di chiavi.

Ringrazio la LSO e BMW (bello, quando il settore privato rimette in circolo i profitti per qualcosa di importante e condiviso con la gente) del bel regalo per la festa della mamma, che mi sono goduta in compagnia del mio giovane pianista in erba.

Della serie…l’ennesima smentita, se ce n’era bisogno, che “con la cultura non si mangia”.



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Riportando il tema musica classica su scala locale, fedeli al principio che "con la cultura no se magna", qui a Vittorio Veneto hanno strangolato il Concorso Violino (di levatura europea) e, un passettino alla volta, stanno strangolando pure la benemerita Scuola di Musica Corelli.

Vorrei retoricamente e ingenuamente chiedere a lorlettori:
ma se no se magna con la cultura, con cosa invece?

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Grazie Michele della partecipazione all'argomento. Sono nuova di questo web-spazio e curiosa di sentire i vostri commenti.
La questione è davvero triste e in particolare la musica (e il prestigioso concorso di violino ne è una prova - sigh) viene considerata qualcosa di superfluo, un lusso per pochi dimenticandoci completamente da dove veniamo e la nostra storia.
Giusto per aggiungere pareri più autorevoli del mio rimando ad un articolo che dà un esempio della nostra miopia:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/se-scarti-pompei-fanno-ricchi-inglesi-1018321.html
Chissà che quando avremo la pancia vuota, ma vuota davvero ci ritornerà l'appetito e con quello qualche idea per promuovere il nostro patrimonio culturale.

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Non aspettarti chissà che dibattito, cara Anuska! i miei concittadini purtroppo, lo dico senza generalizzare, stanno dimostrando una certa e crescente attitudine alla sonnolenza negli ultimi lustri... un gran peccato perché Vittorio Veneto sarebbe uno scrigno di talenti di ogni genere. La ricordi la parabola dei talenti? ci fu il servitore che li fece fruttare ed un altro che per ignavia prese il talento e lo seppellì. Forse era un sindaco di Vittorio, quel servitore.

PS: tu continua a scrivere, ovviamente! non farti deprimere dal silenzio dei lettori!

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Solo per dire/scrivere "Benvenuta" su OggiTreviso a Anuska. E a Tom. Due trevigiani a Londra...con amore e curiosità!

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Fiuuuu... Anuska... Aver passato con una "nulla osta" il severo giudizio di Michele Bastanzetti, sei già a cavallo :-) Io non mi sono più ripreso dopo il primo "confronto" :-) Chi l'ha detto che con la cultura non si mangia? La promozione della cultura è un volano economico come in effetti sta cercando di fare l'Assessore al Comune di Treviso, Luciano Franchin. Con le Casse comunali vuote, Franchin ha capito che non si possono fare ponti, strade, scuole, asili, welfare, ma gli eventi del weekend muovono soldi e danno l'immagine di un Comune che (finalmente) dopo l'oscurantismo della Lega ha cambiato la città. Quello che il Sindaco di Vittorio Veneto non ha capito. Sono andato ad Comunale a sentire un concerto Jazz con la mia amica Agnese Moro, eminenza grigia in Comune di Treviso e Preganziol, e tra biglietti, pizzette, drink, caffè e spritz, abbiamo speso un botto. In estate per sentire musica classica vado a Graz che ogni sera propone concerti nelle piazze. Purtroppo il Veneto leghista ha il culto dei schei (Piccola Patria, Rossetto) http://www.youtube.com/watch?v=WBd48Qz7k-Q

Bisogna insistere... insistere... insistere...

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Grazie a tutti per l'accoglienza.

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Non potevo esimermi dall'esserci anch'io su questo nuovo blog.
Sinceramente a me la musica lirica-classica non piace. Però' trovo assurdo che in una cittadina come la mia (Vittorio Veneto) non si riescano ad organizzare qualche concerto di musica pop oppure anche strumentale classica con artisti di rilievo che potrebbe attirare un po' di turismo e rilanciare questo mortuario di città.
Vuoi che qui non ci sia nessuna ditta privata pronta a sponsorizzare qualche evento come fatto dalla BMW? Mah? Secondo me è solo incapacità dei nostri amministratori.

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E' ovvio, caro Scorretto, che tu dichiari che non ti piace la musica lirica-classica dovendo tu obbligatoriamente coltivare un personaggio che vorrebbe stupire con la sua intelligenza "divergente" e "dirompente".

In realtà stai recitando. Si capisce benissimo che sei un bravo tosatél perfettamente integrato nel sistema culturale più conservatore, sia di modi che di pensiero. E magari ascolti pure Rossini nelle cuffiette, quando ti vedo in stazione che aspetti il treno.

PS: Anuska, non farti impressionare da Mario Marangon. E' un narcisista parossistico incurabile all'ultimo stadio ma finora non ha mai dato problemi di ordine pubblico.

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L'ultima volta che ho preso il treno a Vittorio era il 1994. Me lo ricordo come se fosse ieri. Ottobre precisamente. Che sia bravo questo è sottointeso. Io non sono nè pregiudicato nè affidato a servizi sociali

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Era l' ottobre 1994 che ti ho visto con le cuffiette? urka come passa il tempo!

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Io mi sto divertendo molto a leggere le vostre affettuose schermaglie verbali.
Si sente che siete una bella squadra.
Dal prossimo post mi preparerò a ricevere le vostre stoccate.

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Ah è così Milady? le piacciono le stoccate? ma lei ci invita a nozze regali, Milady! altro che stoccate; qui c'è gente, seguita con discrezione dai servizi psichiatrici, che sa tirare di quelle legnate (digitali s'intende) che lei manco si immagina.

Poi non vada a a piagnucolare con la Graziosissima Direttora Emanuela Da Ros se la mettiamo un tantino sotto stress...

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Meno male che mi ha nominato i servizi psichiatrici.
Mi ha ricordato che la prossima settimana ho un appuntamento.......

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Benvenuta, Anuska!


Volendo parlare di cultura e appetito, vorrei ricordare che nel settore del marketing strategico territoriale, ben sanno che per ogni euro investito nel comparto culturale, il ritorno sull’indotto è altissimo (molto più che in tutti gli altri settori).

Certo, bisogna saperlo fare.

Solo per fare un esempio, mi ricordo l’epoca di Linea d’ombra alla casa dei Carraresi.
A quel tempo, dovevo andare a Treviso tutti i martedì per lavoro, ed è impossibile da descrivere se non lo si è visto, cosa succedeva nel periodo della mostra: code per il biglietto lunghe centinaia e centinaia di metri, bar, ristoranti e negozi pieni..

Per chi non lo sapesse, Treviso, con Goldin, ha totalizzato due milioni di visitatori.

Poi se lo sono giocato, ma a Santa Giulia (Brescia) con Gauguin e Van Gogh (570.000 visitatori) l’Istituto regionale della Lombardia, dicembre 2006, ha calcolato che a fronte di 7/8 milioni di euro investiti, il ritorno economico sul territorio è stato di 76 milioni.
Con Goldin, Brescia è diventata la prima città italiana per numero di visitatori di mostre.

Quindi, sapendolo fare, non solo con l’arte “se magna”, ma se beve pure! ☺

Un saluto a tutti.

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Madonnamiasantissima!
com'è che per la prima volta concordiamo su un argomento???
ànvedi, i miracoli della cultura ☺
mi sa che, se ci mettiamo d'accordo per "tarmare" il nuovo (o vecchio) sindaco, qualcosa di buono ne esce.

I miei progetti sono sempre pronti, chiusi nel cassetto. Negli ultimi 4 anni, nessuno ha voluto dargli peso, chissà che le cose possano cambiare.

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Ehi, Pantera! guarda che io l'ho già messo per iscritto su queste pagine.
Fossi sindaco una come te la metterei sparata all' Ass. Promozione Turistica-Cultura. Col vulcano che c'hai in testa, indirizzate le tue energie a fini nobili e non su certe frgenacce che sai che non digerisco, saresti veramente un asso nella manica.

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Sono un'emerita "pippa", da quando hai scritto su fb che saresti stata pubblicata su Oggi Treviso solo oggi sono riuscita a leggerti! Non ti trovavo, ma si può? Felice di leggerti anche qua, vedo che hai acceso un piccolo dibattito, mi scuso con gli altri "commentatori" dai toni molto più forbiti dei miei...Ho visto che a Vittorio, comunque, la maggioranza dei cittadini ha rivotato "l'amatissimo" sindaco...perciò...

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