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27 maggio 2019

Montebelluna

Nasce il cartello delle civiche anche per difendere l’ospedale di Montebelluna

Sei candidati uniti da un progetto comune per il territorio

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

MONTEBELLUNA – I candidati sindaci del Montebellunese si sono uniti in un cartello che riunisce liste civiche politicamente trasversali ma che hanno in comune l’attenzione a temi come la sanità pubblica, l’agricoltura, i giovani, le case di riposo e il patrimonio edilizio non utilizzato. La maxi-coalizione riunisce: Mario Cibola di Caerano, Anna Spinnato di Valdobbiadene, Luca Gazzola di Maser, Lucia Poloniato di Crocetta, Dorino Zilio di Altivole e Luciana Fastro di Pederobba.

“Abbiamo sentito l'unanime esigenza di incontrarci, per iniziare a condividere alcuni temi di comune interesse. Abbiamo verificato di avere visioni comuni su molti temi e di poter affrontarli in un’analisi libera da vincoli o pregiudizi. Questo ci consentirà di affrontarli agendo nel solo e unico interesse dei nostri cittadini – spiegano i 6 candidati - Le nostre liste, civiche trasversali, si consentiranno di essere fortemente vicini ai bisogni dei cittadini senza alcun condizionamento, La nostra attività amministrativa sarà improntata sulla ricerca continua di soluzioni e progetti che possano trasferire, anche in un’ottica di collaborazione tra comuni contermini, benefici concreti ai nostri concittadini”.

I candidati spiegano poi che collaboreranno tra loro per cogliere al meglio tutte le opportunità di ottenere contributi europei, nazionali e regionali a fondo perduto. “Ci riusciremo con la nostra capacità di progettare – proseguono -. Altri metodi non fanno parte del nostro DNA. Facendo rete potremo accedere a finanziamenti di importo molto più elevato. L'esempio dell'Area Urbana di Montebelluna, Castelfranco e Asolo della quale fanno parte anche Altivole, Caerano e Maser, va preso come modello di riferimento per attrarre risorse e valorizzare i territori”.

Quanto alla sanità: “La Regione Veneto sta destrutturando i servizi ospedalieri specialistici e ambulatoriali offerti ai singoli cittadini dei nostri territori. In questo contesto l'organizzazione dei Pronto Soccorso, dei Reparti (il caso di Montebelluna è eloquente), nonché dei poliambulatori sparsi nel nostro territorio stanno pagando e pagheranno sempre di più le scelte della nostra Regione, protesa verso una gestione privatistica di molti servizi. Occorre pertanto prendere posizione su questi temi, che sempre più sono decisi a livello verticistico regionale senza nessuna apertura di confronto con il territorio. Noi, insieme ai nostri concittadini, dobbiamo far sentire la nostra voce. Non possiamo più tollerare che la Regione rifiuti un confronto serio e trasparente con gli amministratori locali. Pertanto, l’Ospedale di Montebelluna va difeso e salvaguardato e va anche risolto il noto problema dei parcheggi, attraverso la costruzione di una struttura multipiano, per garantire l’accesso alle oltre 180.000 persone del bacino di utenza”.

Un tavolo di confronto permanente per il comparto dell’agricoltura è la proposta dei 6 candidati per trovare soluzioni che tutelino da un lato le professionalità e dall’altro e nuove sensibilità su questa tematica. Inoltre: “Molte aree del territorio sono disseminate di edifici inutilizzati che si deteriorano con il trascorrere del tempo, creando degrado ed abbruttendo un ambiente che andrebbe invece valorizzato. Questo problema è interconnesso a tanti altri e pertanto si deve rispondere in diversi modi: con la promozione del territorio, attingendo risorse attraverso la partecipazione a specifici bandi pubblici; con l'informazione ai proprietari, creando sportelli specifici che aiutino i cittadini a districarsi con le varie agevolazioni fiscali nazionali esistenti (es. Sismabonus, Ecobonus, conto termico, ecc.); con agevolazioni fiscali (riduzione IMU) a tempo, per coloro che ristruttureranno un edificio a disposizione e classificato come fatiscente”.

Il cartello delle liste civiche propone poi di creare una maggiore specializzazione nelle case di riposto per gli anziani mentre per quanto riguarda i giovani che per studiare o lavorare sono andati all'estero reputano importante la creazione di una rete intercomunale aperta a tutti i residenti all'estero, per fare tesoro delle esperienze che hanno maturato al fine di reimportarla, a beneficio dei territori, sia a livello sociale che economico.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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