14 novembre 2019

Nord-Est

Il Natale di Papa Francesco è un po' veneto un po' friulano

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Il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga con Luciana Zoppè

Il Natale di Papa Francesco in mano al Veneto e al Friuli: dal presepe, all'albero di piazza San Pietro, al buffet. E' stato infatti lo Ial del Friuli Venezia Giulia ad inaugurare, in Vaticano, il Santo Natale. La scuola alberghiera di Aviano è stata scelta per la preparazione ed il servizio del buffet, che ha seguito l’accensione dell’albero, arrivato da Polcenigo, e del presepe realizzato dal Comune di Jesolo.

 

Al termine della cerimonia di avvio delle festività, trenta ragazzi delle classi seconde di sala e cucina, hanno allestito e servito in sala Nervi il banchetto conviviale per circa seicento persone. In particolare, agli allievi dell’Alberghiera è spettato il compito di promuovere il territorio friulano, preparando e poi servendo, il rinfresco freddo previsto dal menù: prosciutto crudo e cotto in crosta, Montasio, trota della Livenza su crostini e amaretti di frico adagiati dentro zucche ornamentali.

I piatti caldi (risotto al radicchio rosso e polenta), sempre affidati alle mani dei ragazzi dello Ial Fvg, sono invece, preparati da un consorzio di ristoratori del Trevigiano. Infine, per quanto riguarda il dessert, “pace” fatta tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, con la scelta di portare in tavola il tiramisù, accanto alla leggendaria torta Franz di Gorizia.

 

“Si tratta – ha commentato il presidente dello Ial Fvg, Umberto Brusciano – di un’esperienza straordinaria per i nostri allievi: un’opportunità per testare le competenze acquisite in un contesto di primo piano, senza contare l’emozione di rapportarsi con una figura carismatica come quella di Papa Francesco. Credo che questa attività formativa d’eccezione resterà a lungo nei cuori dei ragazzi e non solo”.

 

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