24 agosto 2019

Vittorio Veneto

Nella notte, spariscono gli zerbini

Non ladri, ma maghi, coprono il sagrato con i tappeti dei cittadini

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COLLE UMBERTO - Ieri, domenica 5 maggio di mattina, sul sagrato della Chiesa, ai piedi del Comune, dove si affaccia il Palazzo con bella vista, dopo il taglio degli alberi della collina, i maghi si sono divertiti, ricordando a giovani e vecchi la tradizione di Colle, scritta a chiare lettere:

 

"La notte dei maghi è una tradizione collumbertese dalle origini sconosciute, ma che sappiamo con certezza essere già praticata all'inizio del '900. Nella notte del primo sabato di maggio i giovani del paese vagano per le case, arraffando gli oggetti più rari, che poi portano in piazza, i motivi di questo gesto non sono sempre stati gli stessi.

Sicuramente agli albori c'erano dei fini amorosi, si andava nella casa della corteggiata a prendere qualcosa in modo che al mattino, quando i famigliari andavano a recuperare gli oggetti sottratti, fosse messo in piazza l'apprezzamento per la ragazza. però non venivano espressi solo gli elogi... a volte i messaggi erano punitivi, nei confronti di qualcuno, che se li meritava.... non va tralasciato lo scopo esclusivamente goliardico o artistico che nel tempo è subentrato, noi lo proponiamo anche come motivo di ritorno alla piazza, luogo di ritrovo e di discussione".

 

Gli ignoti maghi hanno raccolto circa 120 tappeti dagli usci delle case e hanno improvvisato un campo sportivo per la gente del paese, visto che il campo sportivo ufficiale è riservato essenzialmente ai non collumbertesi, nonostante le spese già sostenute (circa € 1.200.000,00). Il campo ha un tappeto sintetico, nell'ultimo consiglio comunale si è scoperto che esso necessita di essere innaffiato sistematicamente, per cui è programmato un pozzo-cisterna.

 

I maghi hanno realizzato il campo sul sagrato, ma correttamente hanno lasciato nelle case dei vari proprietari il seguente avviso: "Ti abbiamo preso in prestito qualcosa... Se la vuoi riavere vieni a prenderla in piazza. I maghi". Il messaggio, pur essendo anonimo, ha un chiaro destinatario, che tutti i collumbertesi hanno capito. Sull'albero c'era scritto, come da foto, Visto che quello che abbiamo c'è toccato pagarlo, ma non lo possiamo usare, abbiamo deciso di donare il campo sportivo "dei maghi" a tutta la comunità di Colle Umberto.

"Niente di esoterico , di spirituale, semplicemente il riproporsi di una consuetudine che, come per piccola magia fa apparire la la domenica mattina, nella piazza antistante la chiesa una serie di oggetti che vogliono esprimere un messaggio scherzoso ed allusivo. - Il consigliere Gianni Fadelli, capogruppo di "Colle Attiva" commenta la tradizionale, ma sempre nuova, notte dei Maghi -  Il tema proposto quest'anno è stato “Il campo sportivo”, cioè l'allestimento di un campo da calcio che nelle intenzioni degli ideatori dovrebbe costituire la possibile economica alternativa di utilizzo rispetto a quello della struttura ufficiale la quale, per decisione presa tempo addietro dall'amministrazione comunale è costata molti soldi e pagati da tutti i Collumbertesi e che è di fatto usufruibile solo da pochissimi eletti".

 

"La replica  - continua Fadelli - quindi allestita in tutta fretta sopra il piazzale della chiesa non poteva certo giovarsi di un bel tappeto sintetici verde, uniforme e luccicante come l'originale che ovviamente aveva un costo non confrontabile, ma ha potuto proporre invece un tappeto così composito e multicolore da risultare alla fine molto più simpatico all'occhio dei mattutini curiosi domenicali. Tappeto in verità per la cui realizzazione hanno contribuito in modo più o meno inconsapevole molti cittadini di Colle che si sono visti partecipi della realizzazione di un'opera dal forte carattere simbolico".

 

"I maghi (a questo punto definibili come maghi-gentiluomini) a seguito dell'azione di prelievo del materiale necessario all'allestimento della struttura sportiva ( tappeto per il fondo calpestabile , panchine per i giocatori riserve ed allenatori,, etc,) hanno rilasciato sul posto di di prelievo un doveroso biglietto di ricevuta con indicazione finalizzata di utilizzo per la merce presa in carico. Dimodochè  - conclude il consigliere - ogni conferitore ha potuto poi verificare di persona l'uso giustificato del suo proprio bene e ritirarlo consapevole di aver contribuito direttamente al riproporsi di un evento molto sentito dalla comunità di Colle Umberto".

 

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