26 agosto 2019

Treviso

"Nero di m... ti sotterriamo vivo", baby calciatore insultato

Parole razziste contro a un 14enne da parte di alcuni giocatori avversari

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TREVISO - "Nero di m... ti sotterriamo vivo": sono gli insulti rivolti ad un calciatore 14enne del Treviso domenica scorsa durante l'incontro under 15 a Silea tra la squadra locale e la Miranese. Il ragazzino, che gioca nel ruolo di attaccante, è originario del Burkina Faso ma da tempo vive con la famiglia nel trevigiano. Ad attaccarlo con frasi razziste, come riporta il Gazzettino, sono stati due coetanei della squadra avversaria, che gli hanno anche detto "Vattene, non rompere i c...".

 

Parole udite distintamente dai genitori dei ragazzi in tribuna, dal custode del campo sportivo, dai compagni del giocatore ma non dall'arbitro, che ha ritenuto di non prendere alcun provvedimento disciplinare. Anzi, alle proteste del giovane calciatore per quanto avvenuto, ha replicato minacciando l'espulsione.

 

L'episodio è confermato da Andrea Campolattano, responsabile del settore giovanile del Treviso, che ha informato la Figc. "Sono fatti da condannare - spiega - mai mi sarei aspettato offese razziste da parte di ragazzini di questa portata". Il 14enne del Burkina Faso è scoppiato a piangere a fine partita e secondo il tecnico è tuttora sotto chock. "La mia priorità per me adesso è lui - sottolinea Campolattano - la vita va avanti ma le persone idiote non dovrebbero più stare in campo".

 

Il tecnico dice "di non voler mettere in croce la società avversaria per l'accaduto" ma che l'etica morale dovrebbe comunque spingere i responsabili della Miranese "a valutare quanto commesso dai loro giocatori e agire di conseguenza".

 

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