08 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Niente assunzioni all'asilo nido comunale: "Politica miope, bisogna potenziare i servizi"

Le critiche del consigliere di Partecipare Vittorio Matteo Saracino alla maggioranza

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Niente assunzioni all'asilo nido comunale:

VITTORIO VENETO - La maggioranza boccia la mozione sull’asilo nido comunale. Nel consiglio comunale del 12 novembre non è passato il documento – presentato dalle minoranze - che chiedeva l’assunzione di un educatore a tempo pieno e di uno parziale. Il Pd respinge quindi la richiesta di adeguazione del personale: attualmente l’asilo nido comunale – riconosciuto da tutti come un’eccellenza in città – è sotto organico.

 

Le mancanze vengono supplite attraverso il lavoro interinale: la maggioranza ha però optato per non assumere definitivamente le figure mancanti. La giustificazione addotta riguarda il calo demografico, fattore che – secondo la maggioranza – scoraggerebbe l’inserimento di nuovi lavoratori all’interno della struttura comunale.

 

Sul piatto sono stati messi anche i dati che riguardano la popolazione vittoriese: gli over 75 rappresentano infatti il 15% della popolazione vittoriese, le persone d’età compresa tra i 65 e i 74 anni il 12%. Il trend è quello di un crescente invecchiamento della popolazione. “Anzi, di un degiovanimento – ha scritto su Facebook il capogruppo Pd Marco Dus -. L’invecchiamento della popolazione è determinato non solo dalla crescita delle quote più anziane della popolazione, ma anche dalla denatalità. Infatti la classe da 0 a 14 anni passa dal 22% del 1971 al 12% del 2017”.

 

Critico il consigliere di Partecipare Vittorio, Matteo Saracino: “Se i dati ci dicono questo, e se l'auspicio di tutti i vittoriesi è quello di invertire - o per lo meno limitare - tale trend, sarebbe ovviamente necessario agire in modo anticiclico. Detto in soldoni, se c'è scarsa natalità, compito di un'amministrazione lungimirante sarebbe quello di potenziare un asilo nido comunale, per garantire alle future nuove famiglie maggiore sostegno. Le politiche cittadine dovrebbero favorire l’implementazione di servizi che possano incontrare la domanda dei nuclei familiari più giovani, rendendo in tal modo la città maggiormente attrattiva. Cosa farebbe invece un'amministrazione miope? Beh, un'amministrazione miope seguirebbe il trend. La demografia lasciamola ai demografi. Ai politici il compito di studiare i dati. Alla politica lungimirante il compito di progettare per il futuro”.

 

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