16 settembre 2019

Vittorio Veneto

NO DOVARIE CAPITAR

Carlo Piasentin racconta, in prosa e in versi, un episodio di cattiva sanità. La vittima? sua moglie

Carlo De Bastiani | commenti | (6) |

VITTORIO VENETO - Non dovrebbe, ma può capitare che, fra tanti bravi operatori sanitari, ci si imbatta in qualcuno che, forse complice la bella giornata di domenica, avrebbe preferito che so … andare a sciare.

I FATTI: Un sabato mia moglie cade dalla scala sopra lo schienale di una poltrona. Mi assicura che non è successo niente e che, il dolore, è sopportabile.

Domenica verso l’una, invece, i dolori le diventano insopportabili; la porto al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vittorio Veneto, il medico non la visita, la tocca con i vestiti addosso, non reputa necessaria alcuna radiografia, le fa un’iniezione di lixidol+muscoril, la manda via senza alcuna ricetta con la “priorità” Bianco (così da dover pagare 25 Euro). Esame obiettivo: “Non rumori aggiunti polmonari”.

Diagnosi: “Dolore emicostato SX post trauma”. Lunedì il medico curante, dati i forti dolori, prescrive delle iniezioni più appropriate e consiglia, se persistono, delle radiografie che, martedì, sono state eseguite. Il risultato: “Frattura dell’arco medio della nona e decima costa di DESTRA”. Sì, perché domenica, il medico, dopo aver leggermente toccato il costato di mia moglie, sul lato destro, ha fatto la diagnosi sul sinistro.

Faccio questa denuncia a modo mio, in quasi versi. Dopo averla presentata in prosa alla Direzione sanitaria.

 

No dovaríe capitàr Zèrti

dotóri che i síe straviàdi,

pol capitàr, se in te na bèa doménega ghe tóca lavoràr,

ma i dovaríe savér che ‘l so lavoro l’é deicàto

e se i sbàlia i pol far pi dàni de un avocàto.  

 

In Pronto Socorso có atenzión i deve visitàr

e sóra tut la diagnosi no i dovaríe sbaliàr,

no i pol vardàr có pofarbío senza atenzión

e pó scrivér:”Senza rumori sui polmón”.  

 

Me fémena, do.orànte, no l’é stata visitàda

e sul torace tocàda senza èsser vardàda,

l’avéa do cóstoe fraturàde, a lo dovéa capír;

par farghe far na lastra se ghéo véa da dir?  

 

De sicuro sto dotór no l’ha mai fat al mi.itàr

se ‘a destra có ‘a sinistra ‘l tende de sbaliàr,

cussí l’ha scrit che ‘a sinistra l’era do.orànte,

ma l’ha studià, nol pol passàr par ignorànte.  

                                    

Carlo Piasentin

 



foto dell'autore

Carlo De Bastiani

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de sti dotori un fià distratti
nei fine settimana
ghen so qualcosa anca mi
che son to paesana
no a vitorio, ma a conejan
sen più o meno nee stese man
si parchè ae me cèna,
cascada co a zoghea
al braz i ghe a ingesà e na contusion l'avea
e mi da ignorante ho domandà parchè al ges
se no la e rota ma sgionfa gheo feo anca instes
e dopo dodese di che al ges i ghe a cavà
al braz l'era sgionf come pena ingesà
ancora qualche giorno con ghiaccio e pomatina
vedrà che passa tutto alla sua bambina
ma quali pochi giorni e quale pomatina,
mi si ghe o fat i ragi e trovà a fratturina
all'omero sinistro ghe n'era a contusion
col braz che des l'è storto e speta operazion


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caro sior anca mi la me ha capitada bela...
un di rive in pronto soccorso dopo che era cascada coi sci... ghe ho dita al dottor..: dottor ho batest al denocio e la zoca... e il dottor al me dis de andar a casa co la pomatina..... e mi ho insistì che la pomatina nn l era la soluzion anca parchè non ere bona de star in piè.
Allora ghe ho domanda de far una lastra o un tac par vardar i legamenti... e lu al me ha risposto de vegner al di dopo a pagamaneto (e questa l'è professionalità)...dopo meza ora che ghe rompè le bale... scoglionà e infastidì al me ha mandà a far una lastra...e dopo verla vista..col sorriset al me ha dita " te se rotta benon ..te toca operarte e nn te caminerà prima de 6 meset!"

Non ho fatto ne polemiche ne causa anche se se lo sarebbe meritato quel dottore! Mi è capitato più volte di andar al ps e per fortuna su uno marcio ne ho travati 10 di sani! Grazie ai 10 sani di essere presenti con mente e cuore e al resto del marciume gli auguro de spaccarse una gamba e de curarsela co la pomatina.

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Credo che casi del genere capitino tutti i giorni, non tutti hanno la capacità, la volontà e sopratutto le conoscenze per denunciare i malefatti di si tanti dottori, è vero che non si dovrebbe fare di tutta un'erba un fascio, ma ultimamente di fasci se ne vedono e se ne incontrano troppi.
Grazie e complimenti al signor Piasentin

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Sbagliare è umano ma quando c'è di mezzo la supercialità diventa dolo.
L'errore di un operaio in fabbrica viene subito segnalato, perchè non deve essere segnalato anche quello del dottore?
Magari in versi da appendere all'ingresso del pronto soccorso avremmo qualcosa da leggere mentre aspettiamo "pazienti" il nostro turno.
I dottori non ci chiamano pazienti forse? sarà pur per qualche motivo no?
I codici li hanno inventati per questo, per valutare se siamo davvero pazienti nel aspettare, chi se ne va via prima o chi chiama i carabinieri per farsi visitare non merita di essere ricevuto in quanto non si è dimostrato abbastanza paziente.
Eddy

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Tutto giusto! Però bisognerebbe prendersele con quel dottore, fare le opportune denunce non solo alla Direzione Medica che insabbierà il tutto,ma ai Carabinieri e di conseguenza alla Procura della Repubblica che sicuramente avvierebbero una indagine per capire cosa sia successo a Sua moglie. Spero vivamente che Lei abbia fatto tutto ciò. Un cordiale saluto da un dipendente del P.S. che non ne può più di lavorare con gente simile.

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E lino siupafemene, invesse de farse qualche bel giro in tei coridoi dei ospedai (dove che anca i bravi no i ghe'n pol pì) el continua a far opere de faciata: inaugurassion, ingressi faraonici, pene usb, convegni co'i so compagni de merende poitici ... cussì se fa, se se vol far cariera.

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