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22 giugno 2018

Politica

"No a pateracchi"

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"Non sto smaniando per andare a fare il presidente del Consiglio. Sono a disposizione. E' come un servizio: se ci sono i numeri, le condizioni, un programma da seguire come la Bibbia, sono a disposizione. Se bisogna inventarsi pateracchi o minestroni, non sono assolutamente a disposizione. Sbaglia chi pensa che il voto degli italiani di domenica scorsa sia stato un incidente di percorso". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini alla scuola politica del Carroccio a Milano.

 

"Farò tutto quello che è democraticamente e umanamente possibile - ha promesso - per rispettare il mandato che gli italiani ci hanno dato, fare il presidente del Consiglio, ma senza rinnegare la nostra Bibbia, che è il nostro programma di governo".

 

"Penso che un programma politico di centrodestra fondato su alcuni punti - ha poi precisato - debba essere messo a disposizione dell'intero Parlamento per verificare se c'è qualcuno che dice 'prima del partito viene il futuro del mio Paese'".

 

Sulle presidenze di Camera e Senato "fare il contrario di quello che gli italiani hanno scelto la settimana scorsa sarebbe una follia. Ci sono due forze politiche che hanno vinto le elezioni... Non penso sia tanto difficile intuire con chi si ragiona".

 

"Non ho chiesto il voto degli italiani - ha sottolineato - per fare il presidente del Senato, ma per andare al governo e cambiare il Paese".

 

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