17 ottobre 2019

Esteri

"Con il velo non puoi entrare", vigilante Zara nega ingresso a cliente musulmana

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"Berretto, cappello, cuffia, foulard, sciarpa, tutto quello che nasconde la testa. Se hai il capo coperto non puoi entrare". E' con questa motivazione che un addetto alla sicurezza di Zara ha vietato a una cliente che indossava l'hijab di entrare nel negozio.

A raccontare la vicenda, accaduta sabato a Plaisir (Yvelines), a pochi giorni dagli attacchi terroristici di Parigi, è 'Le Figaro'. La cliente, una ragazza musulmana che si era recata nel punto vendita per fare shopping, si è vista negare l'ingresso per via del tradizionale velo islamico che aveva indosso.

 

"L'addetto alla sicurezza le ha chiesto di togliere il velo e la cliente si è rifiutata. Cosa del tutto normale" ha dichiarato Jean-Jacques Salaün, ceo di Zara France. La legge francese che vieta di coprire il viso nei luoghi pubblici si riferisce infatti solo al velo integrale, come il burka o il niqab. "E' stata un'iniziativa infelice da parte di un addetto alla sicurezza della società di vigilanza Technigarde - ha spiegato Salaün - Questo genere di atteggiamento non esiste da Zara, e non c'è mai stato alcun coinvolgimento del gruppo in questo senso. Ora è in corso un'inchiesta all'interno di Technigarde. Nel frattempo, il vigilante e la responsabile del negozio sono stati multati e licenziati".

 

Il ceo di Zara France ha poi sottolineato di aver chiamato la cliente per scusarsi a nome del gruppo e condannare questa azione, "scuse che la donna ha accettato" ha precisato Salaün. Nel frattempo però, il video dell'incidente è stato postato su YouTube e finito in poche ore sui social, suscitando aspre polemiche tra i clienti dell'insegna spagnola, che invitano a boicottare il brand. Il colosso del fast fashion, dal canto suo, ha pubblicato su Facebook un comunicato in cui condanna fermamente il comportamento del vigilante e della responsabile del negozio, dissociandosi dall'episodio.

 

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