10 dicembre 2019

Mogliano

BATTOCCHIO ANCORA SENZA MEMORIA

Ma tra qualche giorno potrebbe ricordare quella tragica notte

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BATTOCCHIO ANCORA SENZA MEMORIA

Mogliano – Una settimana. Questo il tempo, stando ai medici, affinché ritrovi la memoria Daniele Batocchio.

Il 49enne di Mogliano la settimana scorsa aveva ucciso per soffocamento la moglie, Cristina Prior, 45 anni, tendando poi di impiccarsi.

La mancanza di ossigeno al cervello per qualche secondo ha gettato l'uomo in stato confusionale, tanto che non si ricorda nulla di quella tragica notte.

L'uomo è ancora in ospedale ma è guardato a vista dalla polizia penitenziaria perché considerato detenuto.

Battocchio ha appreso in ospedale di essere in arresto e di aver ammazzato la moglie: nulla ricorda, ha detto al giudice Umberto Donà che si è recato ad interrogarlo, e nessuna emozione ha dimostrato nell'apprendere che la sua compagna da 25 anni era morta.

Del resto, più nulla, né un ricordo, nemmeno un particolare. La speranza dei magistrati è quella di un pronto ritorno alla memoria.

Per ricostruire i fatti e dare una spiegazione.

I difensori dell'uomo, gli avvocati Stefano Bof e Giuseppe Basso, chiedono che il 49enne rimanga in ospedale e che lì cerchi di ricordare. Intanto la famiglia sta cercando di mantenere segreti i funerali di Cristina Prior.

I famigliari hanno già contattato un'agenzia di onoranze funebri di Carpenedo, ma hanno chiesto la massima riservatezza. Non è da escludere che il funerale venga celebrato a Mestre dove Daniele Battocchio con la moglie e i due figli hanno vissuto fino a sei mesi fa.

 

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