22 settembre 2019

Treviso

Editoriale stratosferico e previsioni

Proviamo a inquadrare una previsione climatologica

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SITUAZIONE GENERALE:Il forte campo di alta pressione che da più giorni insiste sulle nostre regioni( tra ieri e oggi registrati picchi superiori a 1030hPa al suolo) è in via di progressivo cedimento per l’opera di una moderata depressione nord atlantica che porterà annuvolamenti, qualche precipitazione e soprattutto un vistoso calo termico all’inizio della prossima settimana.


SABATO 16 DICEMBRE (Attendibilità: alta):Cielo poco nuvoloso o parzialmente velato per nubi alte, con foschie e qualche banco di nebbia; attenzione alla formazione di ghiaccio sulle strade nelle zone ove si avranno gelate notturne. Forte inversione termica con minime sopra lo zero in montagna fino a 2300-2500m, specie sui versanti prealpini. Intensificazione della nuvolosità dalla tarda serata con possibili piovviggini sulle zone più occidentali. Temperature in lieve calo nelle massime in pianura, con valori di -2°C/+4°C  di notte e 8-12°C di giorno. Zero termico a 3200m, in calo in serata.

DOMENICA 17 DICEMBRE (Attendibilità: media):Tempo in moderato peggioramento: cielo in gran parte nuvoloso o molto nuvoloso con precipitazioni per lo più sparse ed intermittenti, ma più durature sul rodigino, padovano e fascia litoranea; attenuazione dei fenomeni nella seconda parte del giorno, che saranno più presenti nella prima parte della giornata; spruzzate di neve specie sulle zone orientali a quote superiori a 1300m circa, in calo. Temperature in calo specie in quota con zero termico a 2200m in serata. In pianura minime in aumento con valori di 0/5°C e massime in lieve ulteriore calo intorno a 6-11°C

LUNEDì 18 DICEMBRE (Attendibilità: medio/bassa): Proiezione incerta: tempo probabilmente instabile con nuvolosità intensa, possibili deboli precipitazioni specie sul settore orientale e meridionale, che stante il calo termico assumeranno carattere nevoso a quote di 500-700m. Venti in rinforzo da nordest specie sul litorale e in montagna. Zero termico a 1200m. In pianura scarsa escursione termica diurna e valori di +2/+4°C la notte e +5/+8°C di giorno

 

 

 

Ben ritrovati a tutti!!

 

Come promesso, questa volta tento di fare una previsione “climatologica”, quindi non specifica ma a livello più generale, riguardante l’andamento dell’inverno specialmente per quanto riguarda il mese di gennaio.

Dovrò per forza rifarmi a una terminologia talvolta difficile, ma cercherò di essere massimamente chiaro per quanto sia possibile.

 

Iniziamo dunque: spesso e volentieri le previsioni si basano esclusivamente sui modelli che hanno dati di “inizializzazione” che sono fatti dai rilevamenti di stazioni meteo, oceaniche e marine: tutti dati al livello del mare o comunque entro la troposfera.

Invece l’analisi a lungo termine deve partire dalla stratosfera, la zona dell’atmosfera compresa tra 12km e circa 60km di altezza: è lì che stanno avvenendo “fatti” che sollecitano l’attenzione sul futuro che ci attende.

La concatenazione di eventi è piuttosto complessa: primo anello è il sole.

Il sole in questi ultimi giorni sta avendo un picco di attività dalle macchie solari, con frequenti emissioni di particelle ad altissima potenza, il cosiddetto vento solare: esso è giunto sulla Terra sotto forma di radiazioni.

Vi starete certo chiedendo tutto questo cosa c’entra… adesso si incomincia ad entrare nel vivo.

Allora: questo flusso di energia arriva sulla stratosfera, che contiene ossigeno; l’intensità dell’energia è sufficiente a far avvenire tre reazioni chimiche che nel loro insieme producono un riscaldamento dell’aria.

 

Qui sta il punto di tutto: questo anomalo riscaldamento è noto con il termine “stratwarming” e se avviene in maniera massiccia  e persistente dà origine a grandi sconvolgimenti dell’assetto delle pressioni sul nostro emisfero nord; in sintesi, riscaldamento stratosferico implica, se si propaga verso il basso dai circa 50km di altezza iniziali, un possibile arrivo di colate di aria fredda molto intense, paragonabili a quelle storiche del 1985 e 1956.

Attenzione però: non è dato di sapere dove queste colate si dirigeranno, e se effettivamente ci saranno.

 

La situazione attuale vede tutto ciò che abbiamo descritto supportata anche dalle mappe di previsione della temperatura in stratosfera a medio lungo termine.

In particolare, viene previsto un esplosivo riscaldamento che porterebbe la temperatura da -55 circa a -15 in soli 2 giorni sopra la Siberia e il Polo Nord. Potrebbe essere l’inizio verso un gennaio caratterizzato da queste colate gelide imprevedibili nella direzione e durata… ne riparleremo.

 

 



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