17 luglio 2019

Treviso

Per cosa litigano le coppie trevigiane?

Per il 56% delle coppie il disordine in casa è la causa principale di litigio. E le altre...

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TREVISO - Le coppie trevigiane litigano per gelosia? Per mancanza di attenzioni o per il cellulare? Niente di tutto questo: la causa principale per il 56% dei trevigiani è il disordine in casa. La casa è, da sempre, uno dei beni più preziosi da difendere da ogni attacco o pericolo: ladri e incidenti domestici possono causare danni materiali, che si possono prevenire grazie a polizze assicurative o sistemi di sicurezza, ma secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, anche il tubetto del dentifricio lasciato aperto, le luci accese in tutte le stanze, piccoli lavori domestici lasciati a metà o fatti male, o semplicemente il disordine, mettono a dura prova infatti le convivenze tra le famiglie.

 

Se il caos è la causa scatenante per il 56% dei trevigiani, tra le mura domestiche si litiga anche per i piccoli gesti di tutti i giorni (44%) o perché si hanno visioni differenti sulla gestione della casa (28%) che presuppongano una decisione comune: si può discutere sui gestori da scegliere ma anche su come affrontare eventuali danni che possano danneggiare il proprio nido d’amore. Attenzione anche alle faccende domestiche: chi non collabora ha il 42% di probabilità di concludere la giornata con un litigio. Il 24% non tollera la violazione della propria privacy e reclama i suoi spazi personali, mentre, per il 29% dei trevigiani, rumori e musiche ad alto volume sono la principale fonte di discussione.

 

Ci sono modi per ovviare a questi disagi e risolvere i problemi senza incorrere in spiacevoli conseguenze? Per il 76% degli intervistati sì, e la chiave per la riappacificazione è il dialogo. C’è chi cerca un compromesso (55%) e chi, molto saggiamente, accetta il rimprovero e cerca di migliorare (18%).

E se parenti e amici abitassero lontano e volessero fare una bella sorpresa, magari in occasione delle feste natalizie? I trevigiani li ospiterebbe volentieri (38%) ma solo per pochi giorni, mentre il 22% sarebbe ben contento di invitarli a pranzo o cena, a patto che a dormire vadano in albergo. Altro tasto dolente i parenti (e non solo la suocera). Il 45% dei trevigiani, ha ammesso di non essere disposto a convivere con altre persone della propria famiglia, senza fare distinzione. Alcuni temono di perdere la propria privacy, per altri potrebbero rappresentare solo un peso, c’è chi sostiene che sarebbero solo fonte di litigio e, addirittura, c’è chi ha dichiarato che più lontano sono e meglio è.

 

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