19 settembre 2019

Esteri

Emergenza in arcipelago russo, invaso da orsi polari affamati

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di Andreana d'Aquino.

E' emergenza nel piccolo arcipelago artico russo Novaya Zemlya per un'invasione di orsi polari affamati e quindi ancora più aggressivi del solito. Dozzine di questi enormi mammiferi, ormai ridotti allo stremo per i danni subito dal loro habitat a causa dei cambiamenti climatici e dello scioglimento dei ghiacci, si aggirano infatti fra gli edifici della piccola comunità. Ma non solo.

 

In cerca di cibo, gli orsi polari seminano panico e paura tra i tremila abitanti entrando nelle aree abitate, tanto che l'autorità locale ha lanciato l'allarme. L'arcipelago nord-orientale della Russia ha infatti chiesto aiuto per potere fronteggiare la vera e propria invasione di questi giganti simbolo del Polo Nord che, abituati a vivere fra i ghiacci, ora sono costretti a passare più tempo sulla terraferma in cerca di cibo con un livello di competizione fra gli individui della specie sempre più alto.

 

Gli orsi bianchi sono riconosciuti come specie in via di estinzione in Russia e la loro caccia è vietata. Sulla Novaya Zemlya però la Russia ha una base di truppe aeronautiche e di difesa aerea, quindi aree abitate.Ebbene, "da dicembre, 52 orsi polari hanno regolarmente visitato l'insediamento principale dell'arcipelago, Belushya Guba, ha detto il funzionario locale Alexander Minayev in un rapporto alle autorità regionali riferito da terradaily.com. "Ci sono da 6 a 10 orsi costantemente all'interno dell'insediamento" ha riferito il funzionario sottolineando che "le persone hanno paura, hanno paura di lasciare le loro case ed i genitori hanno paura di lasciare che i loro figli vadano a scuola e all'asilo". Secondo il responsabile dell'amministrazione locale Zhigansha Musin il numero di orsi polari che ha invaso l'insediamento "non ha precedenti".

 

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